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| ARCHITETTURA NATURALE > Maria Pia Belski, Bio-limiti. I confini dellabitare bioecologico
Conclusione Secondo lo psichiatra e filosofo francese Félix Guattari: «Il termine ecologia è eclettico. Include realtà molto eterogenee, cosa che fa del resto la sua ricchezza. Inizialmente, è una scienza, la scienza degli ecosistemi di qualsiasi natura. Non ha contorni ben delimitati poiché tiene conto sia degli ecosistemi sociali, urbani, familiari che di quelli della biosfera. Accanto a ciò, lecologia è diventata un fenomeno dopinione, che copre sensibilità molto diverse: da quelle conservatrici, o reazionarie, che invocano un ritorno ai valori ancestrali, a quelle che tentano la ricomposizione di una polarità progressista, sostituendo la vecchia polarità destra-sinistra. Ho tentato di unire concettualmente tutte queste dimensioni. È così sorta lidea di ecosofia che articola le tre ecologie: ambientale, sociale e mentale». (58) Lecosofia evidenzia, una volta di più, come i problemi ecologici vadano affrontati da tutti gli attori in modo sinergico e lungimirante, ma non tutti i governi centrali e locali hanno programmi univoci, coinvolgono le industrie, impongono comportamenti o elargiscono consistenti incentivi fiscali. Più di tanti discorsi, è la spicciola realtà quotidiana, con i suoi costi sempre più alti, che induce a evitare sperperi, limitare gli inquinamenti e risparmiare energia. Ma, finché non si avrà una rete di trasporti pubblici e piste ciclabili talmente efficiente da rendere inutile luso dellautomobile in città e un effettivo risparmio, immediato o costante nel tempo, nellacquistare i prodotti ecosostenibili, per il privato che dispone solo di piccoli numeri, sarà poco conveniente convertirsi totalmente allecologia; anzi, ciò potrebbe tramutarsi in un maggiore spreco di denaro e di risorse. La responsabilità del bene comune non può essere totalmente scaricata sugli individui: è compito di enti e industrie mettere a punto prodotti ecocompatibili e dei governi vagliare, pianificare, legiferare, incentivare, informare con verità, ignorando le pressioni di lobby e monopoli, e predisporre controlli. Pochi sanno che finché saranno realizzati con il silicio, i pannelli fotovoltaici non recuperano in vita lenergia spesa per fabbricarli, hanno una lavorazione altamente tossica, non funzionano al meglio alla nostra latitudine dove si superano i 25°C, non offrono un risparmio sufficiente ad ammortizzare i costi di acquisto, installazione e manutenzione, non limitano sensibilmente lalto consumo di elettricità per riscaldare o raffrescare se ledificio ha un involucro con dispersioni termiche. (59) Inoltre, poiché i brevetti mondiali, nonché la maggior produzione, sono in mano alle potenti società petrolifere americane, vanno a rilento i progetti di pannelli fotovoltaici ad alta resa realizzati con materiale plastico anziché con il silicio, quindi a un costo nettamente inferiore. né le pale eoliche, né i pannelli fotovoltaici risolvono il problema dell'accumulo di energia, che è invece garantito dai pannelli solari termodinamici, già sperimentati con successo. Essi utilizzano una soluzione di sali fusi in grado di accumulare lenergia raccolta durante le ore di sole e di rilasciare il calore durante le ore di buio o di nuvole. a far aumentare di prezzo il petrolio non sono le riserve in esaurimento, ancora abbondanti, ma la forte e continua speculazione (maggiore è la domanda, più alto è il prezzo) che i nostri consumi e, in particolar modo, lo sviluppo dei Paesi asiatici, Cina e India in testa, stanno alimentando. In altre parole, per i produttori non risulta affatto conveniente aumentare il numero dei pozzi, fermo restando che il petrolio non è una riserva infinita. in Italia, il riscaldamento di molte costruzioni industrie, scuole, uffici e diverse residenze proviene dallEcoden, olio combustile denso a basso tenore di zolfo (Btz), che è il più inquinante che esista, tanto che dagli anni sessanta alla metà degli anni novanta fu vietato per luso domestico. A parità di potere calorifico, ma con un costo quasi dimezzato, il Btz produce ottanta volte le polveri sottili (PM10) generate dal gasolio per riscaldamento, che a sua volta sviluppa circa cento volte le polveri prodotte dal metano. Tuttavia, nonostante i quotidiani allarmi e alcuni incentivi per i privati, nelle grandi città sono ancora pochi i condomìni che hanno convertito limpianto centralizzato per il riscaldamento dal gasolio al metano. Nella Regione Lombardia il Btz sarà vietato dal 2006 e nelle altre regioni? è operante la Direttiva 2002/91/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2002, sul rendimento energetico nell'edilizia (60), complementare a quella sulla certificazione energetica degli edifici (Direttiva 93/76/CEE), alla quale ogni Stato membro dell'Unione europea deve adeguarsi entro il 4 gennaio 2006. (60) Inutile dire che finora nulla è stato predisposto. … la costruzione di centrali nucleari (da cui, attraverso una serie di passaggi, non esce più dell’uno-due percento di scorie) rappresenterebbe una soluzione parziale, complementare ad altre, poiché l’Italia è un Paese sismico, per cui ben pochi sarebbero i siti idonei. Inoltre, la costruzione di una centrale nucleare avviene in non meno di dieci anni, determinando il rischio reale di inaugurare una centrale già obsoleta. … se si puntasse sulla raccolta differenziata, i problemi energetici sarebbero in gran parte risolti, in quanto esistono già le tecnologie per ricavare – a costo irrisorio e senza emissioni nocive – olio combustile dai rifiuti indifferenziati (esclusi metalli e vetro) e bioetanolo dai rifiuti cellulosici (legno, carta, foglie ecc.). … in molti Paesi – ma non Italia, se non in pochissime strade sperimentali – viene usato un asfalto la cui miscela, che si sovrappone all’esistente, abbatte in modo considerevole l’inquinamento dell’aria a un costo sostenibile: il CNR ha dichiarato che questo rivestimento adottato in 20 kmq eliminerebbe quasi 650 tonnellate di inquinanti! Tutti sanno, invece, che, per migliorare la qualità dellaria, listituzione delle «domeniche ecologiche» o delle targhe alterne e i consigli di rottamare le automobili con motori di vecchia concezione anche se dotate di filtri o di tassare loccupazione o la fruizione di suolo pubblico sono soluzioni palliative suggerite dallo stato di emergenza, oltreché poco democratiche, se colpiscono i meno abbienti, gli anziani o i diversamente abili, e inutili se limitate al trasporto privato. (61) Gli inquinamenti si combattono solamente con interventi strutturali e mirati, da sovvenzionare, se a opera dei privati, o realizzare in tempi brevi, se di competenza pubblica, quali la coibentazione dei muri esterni degli edifici (la cui mancanza può far disperdere fino al 70% del calore interno), il bilanciamento degli impianti di riscaldamento anche in funzione del sito e dell'esposizione, la trasformazione delle caldaie dal gasolio al metano, la predisposizione di metropolitane leggere di collegamento con lhinterland (come a Madrid, Barcellona, Monaco, Berlino, Londra e in altre città europee) e di una rete di trasporto pubblico urbano e regionale capillare ed efficiente, la realizzazione di piste ciclabili e isole pedonali, il trasferimento allesterno della città del traffico pesante, la metanizzazione o elettrificazione di autobus, furgoni e taxi e così via, partendo, ovviamente, da una più forte e capillare tutela dellambiente e del paesaggio urbano ed extraurbano. Sono solo alcuni esempi, ma la dicono già lunga sul perché il vivere sano ci sembra unaraba fenice, nonostante i nostri personali comportamenti siano sempre più virtuosi.
Note: 59. Attualmente, la produzione di energia con il fotovoltaico raggiunge i 794 Mwp in Germania, contro i 30 dellItalia e i 20 della Francia, grazie al finanziamento pubblico di un terzo degli impianti per lenergia alternativa (quindi anche eolico, biogas ecc.) e alla defiscalizzazione del resto, che si presentano come la punta di diamante di una politica ecosostenibile iniziata quarantanni fa. Pur considerando che, in Germania, il consumo di elettricità è doppio rispetto allItalia a causa del clima poco favorevole (ma adatto alle caratteristiche richieste dal fotovoltaico), i vantaggi per la nazione e per i singoli cittadini restano molto consistenti. 60. Si può scaricare in pdf cliccando qui. Tale direttiva ha come obiettivo la promozione del rendimento energetico degli edifici e il conseguente risparmio, tenendo conto delle condizioni climatiche e locali esterne, nonché delle prescrizioni per quanto riguarda il clima degli ambienti interni e l'efficacia sotto il profilo dei costi. Ogni atto di costruzione, compravendita o affitto di un edificio dovrà essere corredato di un attestato relativo al suo rendimento energetico. 61. Misurazioni effettuate dal CNR hanno dimostrato come le variazioni del flusso di traffico quotidiano non sono sempre seguite da corrispondenti variazioni (in più o in meno) delle concentrazioni delle particelle di diametro inferiore a 10 millesimi di millimetro (PM10). Uno dei motivi è che le concentrazioni di PM10 nellatmosfera dipendono da tanti fattori complessi, a partire da quelli meteorologici che governano il rimescolamento dei strati bassi dellatmosfera. Nei casi più favorevoli si ha una diluizione dellinquinante, altrimenti si forma una cappa che favorisce l'aumento della concentrazione. Ma il traffico non è lunica sorgente delle emissioni di PM10: ne esistono altre come industrie, agricoltura, cantieri, riscaldamenti, eccetera. Il particolato poi si compone di una parte direttamente emessa nellatmosfera da una sorgente o risollevata da terra (inquinante primario) e da una parte prodotta da altre sostanze, i cosiddetti precursori, come ad esempio solfati, nitrati ed ammonio che si modificano nellatmosfera portando a formazione secondaria di particelle. A complicare le cose esiste anche un quota di PM10 non imputabile alle attività umane: basti pensare alla polvere che viene trasportata fino a grandi distanze dalle perturbazioni dalle zone desertiche del Nordafrica, a quella emessa dai vulcani o a quella generata dallaerosol marino. Mettendo tutto insieme ci si rende conto che il semplice ragionamento: il traffico automobilistico cala quindi anche linquinamento deve scendere, non è sempre verificabile.
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