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Composizione architettonica
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STORIA
> Luciano
Patetta, La problematica delle proporzioni in Architettura
(*)
Architetto,
ordinario di Storia dellArchitettura presso il Politecnico di
Milano, fondatore e direttore della rivista Il Disegno di Architettura,
romanziere e violinista, Patetta (Milano 1935) è autore di importanti
opere sullarte antica, come LArchitettura dellEclettismo
(1975), Larchitettura del Quattrocento a Milano (1987),
Scritti sullarchitettura del Rinascimento (2000), più
volte ristampati.
In questa lezione universitaria, precedente ai suddetti scritti, lo
storico Luciano Patetta approfondisce il significato della proporzione
in architettura come matrice dei problemi compositivi e, di conseguenza,
le definizioni di simmetria, euritmia, analogia... argomenti ancor oggi
di grande interesse.
Chiarimenti terminologici
La proporzione è un concetto matematico; la sua presenza nella
fenomenologia artistica, e in particolare architettonica, è dovuta
a due considerazioni fondative della creatività:
a) la necessità di fissare per loperare artistico (e questo
vale fino dalle sue manifestazioni più antiche) una normatività
tecnica, conseguente alla scelta di un campo di forme intelleggibili
che siano cioè conoscibili, e costruibili scientificamente. Tali
forme sono anzitutto le forme geometriche e pertanto si basano su leggi
estranee allarte;
b) la constatazione che le proporzioni (e perciò anche simmetrie,
armonie ecc.) esistono, concretamente rilevabili, nella natura, nelluomo
ecc. Il rilevamento di queste leggi può essere fatto ad un certo
livello di conoscenza, anche con una osservazione semplice, cioè
con lelementare strumento dellosservazione visuale.
Ciò ha permesso di conoscere, fin da epoche antichissime, la
presenza della proporzione nella morfologia umana, animale, vegetale,
nelle strutture geologiche, nella mineralogia ecc.
Se losservazione diretta ha portato a riconoscere la presenza
delle proporzioni nel mondo reale, la sua definizione come concetto
appartiene, come ho detto, alla matematica.
Il rapporto fra arte e matematica (e geometria) ha come conseguenza
la definizione di leggi estetiche, fondate sulla composizione di quantità,
sullorganizzazione di fatti che possono essere misurati. Infatti
le prime e fondative leggi estetiche riguardano proprietà quantitative
della forma.
Oggetto di studio per alcuni di Voi sarà la proporzione, nella
sua complessità di categoria tecnica, che si pone come costruzione
della forma. In questa comunicazione mi limiterò ad una prima
definizione della proporzione in matematica e a riscontrare la sua presenza
in categorie e concetti appartenenti al campo dellestetica (per
es. armonico, simmetrico, analogo ecc.).
In
matematica la proporzione è lunione di due rapporti equivalenti;
il rapporto è il confronto di due numeri o di due quantità
della stessa specie. In particolare, si ha un rapporto aritmetico nel
caso a-b=c, e si ha un rapporto geometrico nel caso a:b=c. Di conseguenza
a-b=c-d sarà una proporzione aritmetica mentre a:b=c:d sarà
una proporzione geometrica. Casi particolari, come sappiamo, sono: a-b=b-c,
cioè una proporzione avente termini comuni, che è detta
proporzione continua, e a:b=b:c che è detta analogia.
Altro caso particolare è la proporzione a:b=b:(a-b), che è
detta armonica, e introduce in arte il concetto di numero
doro e di divina armonia.
Nota:
*. L. Patetta, La problematica delle proporzioni in Architettura,
nella dispensa ciclostilata del corso di Storia dellArchitettura
II alla Facoltà di Architettura di Milano, Istituto di Umanistica
1973, pp. 79 ss. Le note sono dellAutore, ma sono stati completati
i riferimenti bibliografici. Anche nella bibliografia finale si sono
completate e uniformate le indicazioni.
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