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CREAZIONI > ARTIGIANATO RUSSO


È il primo studio pubblicato in Italia su tutte le manifestazioni più importanti dell’artigianato russo: papier mâché, legno, fibre vegetali e animali, metallo, smalti, filigrana, niello, ceramica, resina, pietre, uova, osso, lubok, vetro, cristallo...


L’artigianato è parte viva della storia culturale e sociale del popolo russo, che è riuscito a unire alla perfezione la propria poliedrica capacità creativa con l’abilità artistica e a sfruttare intelligentemente ogni risorsa del luogo. Per questo, risulta difficile proporlo in tutte le sue sfumature, in quanto, all’interno di ogni tipologia, innumerevoli sono le varianti e, nelle botteghe, molti i segreti trattenuti. Così, se le scuole e i laboratori di Palech, Rostov la Grande o Gzel’ sono già famosi in tutto il mondo per qualità e sapienza, altri centri meritano di essere conosciuti nella loro storia, nelle espressioni artistiche e nelle tecniche esecutive, anche se oggi i nomi distinguono il tipo di artigianato, non più la città di provenienza: una miniatura “di” Palech può essere stata eseguita a centinaia di chilometri di distanza.
I flussi turistici hanno favorito l’industrializzazione per soddisfare la crescente domanda di souvenir, tuttavia occorre saper distinguere. C’è, indubbiamente, una produzione di massa di scarsa qualità, ma, parallelamente, ci sono le antiche tradizioni, che sono riemerse in tutto il loro splendore, tanto che molti oggetti di artigianato autentico, quello basato esclusivamente sull’abilità e la creatività dell’uomo, sono diventati ancora più raffinati e preziosi, ricercatissimi dal collezionismo internazionale. C’è, poi, l’artigianato che dalla tecnologia ha tratto maggiore qualità, sia nel trattamento del materiale che nell’espressione artistica, e quello che non potrebbe esistere senza l’apporto delle macchine.
Scorrendo testo e immagini, risulta evidente che il confine tra arte e artigianato è sottile, spesso confuso, così come lo è tra artigianato e industria. La critica d’arte non ha ancora dato una definizione precisa e universale: tante le variabili, troppe le eccezioni o i fraintendimenti. Sia l’arte che l’artigianato implicano la partecipazione dell’anima dell’artista – unione di storia, cultura, tradizioni e ricerca – più che la mera esecuzione materiale, al pari del prodotto industriale di qualità che non può esistere senza un’appassionata ricerca e innumerevoli prove “a mano”.

[...] Riproponendo le proprie tradizioni culturali – più volte perse e ritrovate nei secoli, ma via via arricchite – gli artigiani russi ci offrono ancora quegli indiscutibili e personalissimi tratti che, a torto, qualcuno ravvisa solamente nella vitalità delle composizioni e nei colori vibranti. In realtà, essi ci restituiscono, nel loro insieme, la storia sociale del Paese, in cui emerge la straordinaria capacità del popolo di sfruttare lo sfruttabile e superare la difficile realtà quotidiana con una fervida fantasia e una fede profonda verso il futuro. Per questo, gli oggetti artigianali russi sono da ammirare sia nei musei – i cui cimeli godono di un’ampia pubblicistica – che nelle botteghe, per riconoscere lo spirito che li anima, anche quando la tecnica è contemporanea.

 

 

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