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CREAZIONI > Silviu Vasilache: passato e futuro (2006)


Silviu Vasilache studia informatica, ma coltiva fin da bambino la passione per la lavorazione del legno, realizzando oggetti artistici ispirati alle tradizioni più antiche del suo Paese, la Romania.

PRIMA PRESENTAZIONE IN ITALIA

Sculture e intagli


Silviu Vasilache è giovanissimo: è nato il 9 marzo 1989 in Romania, dove studia nella città medioevale di Bacau, ai piedi dei Carpazi. Lavora il legno fin da bambino e, dall’età di appena undici anni, si aggiudica numerosi premi e diplomi in tutti i settori della lavorazione del legno: intaglio, stiacciato, alto e bassorilievo, a tutto tondo, a tema libero e a tema definito, gare di abilità.
La Romania, si sa, è terra di boschi e foreste e il legno è sempre stato il principale materiale sia per le costruzioni, religiose e civili, che per i manufatti artigianali. Tuttavia, alla facile strada dell’imitazione di prodotti caratteristici ma veloci da realizzare per la gioia dei turisti, il giovane ha scelto di impegnarsi in ciò che richiede tempo, costanza, precisione, ricerca: nel campo dell’arte, dove non bastano la fantasia e la sicurezza tecnica, ma occorre saper trasmettere un sentimento assieme al profumo del legno. Certo, Silviu Vasilache non ha ancora raggiunto la maturità artistica, ma già colpisce l’attenzione alla cultura del proprio Paese, la sensibilità del segno che non violenta ma accompagna il materiale, la cura dei dettagli, la delicatezza del chiaroscuro. In più, il giovane artista mostra in ogni lavoro un profondo legame con la tradizione: i ricercati motivi geometrici ricordano quelli delle antiche tessiture rumene, la lavorazione a tortiglione è un impreziosimento spesso cercato dai maestri locali, la dolcezza dei tratti della Vergine è la stessa delle antiche icone dipinte in quest’area geografica, la “triplice croce” (troita) rivisita il quotidiano riferimento dei contadini rumeni essendo l’equivalente delle cappellette che costellano i nostri sentieri…
Diceva il suo celebre connazionale Constantin Brancusi (1876-1957), considerato l’inventore della scultura moderna: «Io non credo al tormento creativo. Il fine dell’arte è creare la gioia. Si crea artisticamente solo nell’equilibrio e nella pace interiore». Silviu Vasilache ha le capacità per proseguire su questa strada.
(ottobre 2006)

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