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ICONE > San Giustino e i primi Padri apologisti greci > Ermia


Ermia (o Ermias il filosofo, o Hermias) è un apologista cristiano di cui si conosce solo il nome. Scrisse l’opera Scherno dei filosofi gentili, più nota con la prima parola della traduzione latina: Irrisio philosophorum qui extra sunt, tramandataci da un codice del X secolo e pubblicato per la prima volta in greco e in latino nel 1553 a Basilea.
Si tratta di un libello polemico, composto di dieci capitoli, in cui, in modo ironico ma più spesso sarcastico, Ermia sottolineava le contraddizioni in cui cadevano i filosofi pagani - come Anassagora, Empedocle, Pitagora, Epicuro ecc. che si cimentavano intorno ai grandi temi del pensiero, come Dio, il mondo, l’anima, la natura, lo spirito. Proprio per il tono usato, l’Irrisio è considerata priva della parte positiva e costruttiva essenziale all’affermazione del cristianesimo.

L’opera è stata scritta sicuramente dopo Taziano per una citazione inserita nel testo, ma non si sa in che anno, anche se si suppone che sia stato verso il 200.

 

 

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