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| ICONE > San Giustino e i primi Padri apologisti greci > San Quadrato
In unaltra opera, Chronicon, Eusebio aggiunge che anche il proconsole dAsia, Serenio Graniano, aveva inviato una lettera ad Adriano per dire quanto gli sembrasse ingiusto condannare a morte degli innocenti (cioè i cristiani) senza avere alcuna prova delle calunnie che si movevano loro contro. Quadrato (o, alla greca, Codrato o Kodratos) visse, quindi, sotto limperatore Adriano (117-138) e fu a questi che indirizzò lApologia del cristianesimo, di cui gli unici frammenti conosciuti sono quelli trascritti da Eusebio, in cui difende i cristiani riferendo i prodigi di Cristo, del quale, allepoca, cerano testimoni viventi. Proprio per la sua conoscenza diretta dei miracolati, Quadrato è considerato un discepolo degli Apostoli da Eusebio che ne esalta anche le capacità profetiche: «Tra i personaggi che brillano in questepoca [Policarpo, Papia e Ignazio] cera anche Quadrato che si distingueva, come si dice, per il carisma profetico, alla pari delle figlie di Filippo. Molti altri ancora godevano gran fama ed erano i primi successori degli Apostoli». LApologia fu scritta tra il 123-125 e il 129, anni in cui sia Adriano che Quadrato compirono, separatamente, viaggi in Asia Minore. Quadrato fu proclamato santo, ma non si conosce la data della sua festa né, in verità, se questa sia mai esistita. Infatti, i bizantini venerano tre san Quadrato (o Codrato): al 21 settembre è il vescovo di Magnesia, in Lidia, morto martire nel III secolo («il santo vecchio, inginocchiato, con le mani sollevate al cielo e sopra di lui il carnefice che tiene la spada», la cui memoria si trova nel Sinassario della Chiesa di Costantinopoli e nel Menologio di Basilio II), al 10 marzo è un Quadrato che, assieme ai giovani Cipriano, Anecto e Crescente, morì di spada e al 26 maggio è un Quadrato che fu forse vescovo di Atene verso la fine del II secolo e che anche nelle opere di san Girolamo è confuso con il Nostro.
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