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ICONE > San Giustino e i primi Padri apologisti greci > Taziano il Siro (o l'Assiro)


Allo spirito moderato e conciliante di san Giustino si contrappose l’intransigenza del suo discepolo Taziano, autore del Discorso ai Greci, in cui negò validità alla cultura e all’arte greca, e dell’opera Diatessàron, che è un tentativo di unificare in un’unica concordanza i quattro Vangeli, tenendo per base il quadro cronologico del Vangelo di Giovanni. Quest’ultima opera, di cui un frammento scoperto nel 1934 a Dura Europos ha fatto supporre che fosse di origine greca, fu ampiamente utilizzata, per motivi pratici e didattici, nella liturgia dalla Chiesa siriaca fino al V secolo, quando fu apertamente osteggiata dalla Chiesa cristiana.

Taziano nacque verso il 120 da famiglia pagana, che lo educò secondo la tradizione greca, in una regione denominata Adiabene nell’antica Mesopotamia. Divenne sofista (1) e viaggiò molto; deluso dal paganesimo, si convertì al cristianesimo e diventò discepolo di Giustino a Roma. La sua conversione è spiegata da Taziano stesso: «Mentre andavo cercando quale fosse il bene, mi avvenne di imbattermi in taluni scritti barbari [le Scritture], antichissimi in confronto delle dottrine dei greci, e di ispirazione manifestamente divina per essere paragonabili con gli errori di quelli. E mi avvenne di credere a questi scritti, conquistato dalla semplicità del loro stile e dalla naturalezza dei narratori; dalla trasparenza evidente di tutta l’esposizione della creazione del mondo, dalla meravigliosa conoscenza dell’avvenire [le profezie], dall’eccellenza dei precetti, dall’unità del principio dell’universo, sottoposto a un solo monarca».

Dopo la morte di Giustino, Taziano abbandonò Roma e si trasferì in Oriente, dove, verso il 172, fondò la setta degli Encratiti (o astinenti), di dottrina gnostica, che si proclamavano vegetariani, sostituivano il vino dell’Eucaristia con l’acqua e consideravano il matrimonio come un adulterio operato del demonio. Se è vero che la filosofia dell’epoca inclinava all’ascetismo e, come testimoniò san Giustino, molti cristiani si astenevano dal contrarre matrimonio per dare esempio di virtù, è altrettanto provato che questa pratica era stata portata all’eccesso e la Chiesa vi mise freno condannando ufficialmente Taziano, del quale, peraltro, aveva messo già in luce la debolezza della sua teologia.

Dalle notizie su Taziano risulta anche la fondazione di una scuola di cultura superiore a Odessa, in Ucraina. Non si sa, invece, né il luogo né la data della sua morte.

 

Nota:
1. I Sofisti (dalla parola sophistés, che vuol dire "colui che fa professione di sapienza") erano attivi nel mondo greco tra la metà e la fine del V secolo a.C. e furono i primi sapienti a dare lezioni di filosofia a pagamento, facendo della filosofia una professione. Essi furono portatori di una profonda rivoluzione culturale, poiché concentravano sull'uomo i loro interessi: non accettando più la sacralità delle tradizioni, scioglievano così il legame tra l'uomo e il cosmo, che tutta la riflessione filosofica precedente aveva avuto cura di mantenere. Le loro tesi furono confutate da Socrate, Platone ed Aristotele.

 

 

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