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| ICONE > Padri apostolici > Autore anonimo della Didaché
L'opera
è stata definita come "il documento più importante
dell'era post-apostolica e la fonte più antica di legislazione
ecclesiastica in nostro possesso"; in altre parole, viene indicata
come il primo catechismo cristiano. Infatti, risale alla seconda metà
del I secolo è, cioè, quasi contemporanea agli
scritti neotestamentari e affronta problemi morali, liturgici,
disciplinari ed escatologici, dando esortazioni e precetti, così
utili nella formazione delle prime comunità cristiane.
La Didaché è divisa in sedici capitoli, di cui i primi nove hanno carattere liturgico (Battesimo, Eucaristia e Penitenza), altri sei si addentrano nella disciplina ecclesiale e l'ultimo è dedicato alla seconda venuta di Cristo. Infatti, l'escatologia riveste grande importanza nella Didaché che segnala l'apparizione dei falsi profeti e dell'anticristo come situazioni precedenti la Parusia. Il manoscritto originale si è perso, ma intorno al 1875 il metropolita greco di Nicomedia, Filoteo Bryennios ne rinvenne una copia in un codice greco di Costantinopoli del 1056-1057 appartenente al Patriarcato di Gerusalemme. In seguito, ne furono trovati ampi frammenti in papiri del IV secolo, nonché una versione in geogiano fatta nel 430 sul testo greco da un vescovo di nome Geremia.
Clemente I Romano - Ignazio di Antiochia - Pseudo Barnaba - Erma - Policarpo di Smirne - Papia - Autore anonimo della Didaché
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