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| ICONE > Padri apostolici > Ignazio di Antiochia
Poco
si sa della vita di Ignazio, se non che il suo episcopato ebbe inizio
nel 70 e la storia del suo martirio: da Antiochia - la terza città
del mondo antico, dopo Roma e Alessandria dEgitto - fu deportato
a Roma, sotto limpero di Traiano, seguendo un itinerario abbastanza
inconsueto. Imbarcato e tenuto continuamente sotto ferrea custodia,
percorse per mare il tratto che dalla Siria lo portò in Panfilia;
poi, per via di terra, attraversò la Caria e la Lidia (tutte
province dell'Asia minore) e così giunse a Smirne e, da lì,
per via mare, alla Troade. Durante il viaggio, riuscì a comporre sette lettere: da Smirne scrisse alle comunità dellAsia Minore (Efeso, Magnesia e Tralle) e poi ai Romani per impedir loro di intercedere in suo favore presso Traiano; da Troade scrisse alle comunità di Filadelfia e di Smirne e, infine, a san Policarpo. Caratterizzate da uno stile originale, le lettere sono accorate raccomandazioni di mantenere lunità della Chiesa e mettono in evidenza il forte e appassionato amore del santo per Cristo fino alla gioiosa offerta del martirio ("Lasciatemi essere il nutrimento delle belve, dalle quali mi sarà dato di godere Dio. Io sono frumento di Dio. Bisogna che sia macinato dai denti delle belve, affinché sia trovato puro pane di Cristo ), ma soprattutto sono preziose per comprendere la vita e le convinzioni delle prime comunità cristiane. Sembra che i neologismi Chiesa cattolica (da katholicos, generale, universale) e cristianesimo siano stati da lui creati.
Dionisio
da Furnà, nella sua Ermeneutica della pittura, chiama
Ignazio lIspirato da Dio e lo indica come un vecchio
dalla lunga barba che invoca O Signore onnipotente, tu solo Santo,
che accetti
. Oltre a menzionare il suo martirio nel circo
delle fiere, lo celebra il 20 dicembre (la Chiesa cattolica lo festeggia
invece il 17 ottobre).
Clemente I Romano - Ignazio di Antiochia - Pseudo Barnaba - Erma - Policarpo di Smirne - Papia - Autore anonimo della Didaché
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