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ICONE > Padri apostolici > Pseudo Barnaba


Poco noto è l’autore della Epistola di Barnaba, scritto apocrifo falsamente attribuito al discepolo di san Paolo. L'opera - redatta dopo l'anno 70, poiché parla della distruzione di Gerusalemme avvenuta sotto l'imperatore Adriano, e non oltre il 131 perché sembrano essere ignorati i grandi problemi dell'epoca - è probabilmente di un autore giudeo-cristiano.

Lo scritto si presenta come un trattato teologico polemico verso la legge mosaica e si caratterizza, nella prima parte, per la lettura allegorica dei testi sacri, anticipando l’impianto della scuola esegetica di Filone ad Alessandria d’Egitto (facendo pensare che l’autore provenisse da questa città). Infatti, si sostiene che i precetti dell’Antico Testamento circa i sacrifici, la circoncisione e il nutrimento siano da intendersi in senso spirituale e non materiale, perché ciò che Dio cerca non è la mortificazione della carne, ma quella dell’animo. In questo senso, il testo spiega dettagliatamente la simbologia dei passi biblici.
La seconda parte della lettera si caratterizza per le esortazioni di carattere pratico e moraleggiante, ove descrive le due vie: quella della luce e quella delle tenebre.

Per il suo carattere di radicale avversione al Giudaismo, l’Epistola è da considerarsi unica del genere nella letteratura cristiana antica.

 

 

Clemente I Romano - Ignazio di Antiochia - Pseudo Barnaba - Erma - Policarpo di Smirne - Papia - Autore anonimo della Didaché

 

 

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