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Rudolf
Arnheim, La prospettiva invertita e lassioma del realismo
Alcuni esempi moderni
Nei
secoli che seguirono lintroduzione della prospettiva centrale
nella pratica pittorica del mondo occidentale, le regole non vennero
applicate alla lettera. Gli artisti le modificarono per assecondare
il loro personale giudizio visivo, ma queste deviazioni non violarono
in modo sostanziale il principio di fondo; esse anzi finirono per sostenerlo,
aiutando la costruzione geometrica a sembrare più convincente.
Solo nel nostro tempo le arti sono ritornate alla libertà di
rappresentazione spaziale di cui hanno goduto fuori dellambito
dominato dalla prospettiva rinascimentale. Luso non ortodosso
della prospettiva, però non può essere liquidato come
frutto di arbitrio e negligenza. In artisti come Picasso è possibile
mostrare che esso si pone al servizio di effetti pittorici essenziali.
In alcuni casi, come negli esempi storici discussi più sopra,
linversione prospettica viene usata per lo più al fine
di mostrare aspetti rilevanti degli oggetti tridimensionali sul piano
pittorico. In un quadro di Picasso vediamo una gabbia per uccelli e
alcune carte da gioco su un tavolo (Fig. 13). Le carte, oggetti piatti,
sono rese senza alcuna distorsione giacché il piano del tavolo
è ritratto come parallelo al piano pittorico, come la scacchiera
del nobile medioevale. La gabbia invece pone problemi spaziali più
complessi. Il pittore desidera mostrare gli uccelli prigionieri mentre
sporgono la testa, le ali e la coda attraverso le sbarre che li circondano
da tutti i lati. La prospettiva convergente nasconderebbe i piani laterali,
quella divergente mette sotto gli occhi dellosservatore uno spettacolo
drammatico.
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Fig.
13 (da Picasso)
Fig.
14 (da Picasso)
Fig.
15 (da Picasso)
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I
Tre musicanti di Picasso (Fig. 14) fanno venire in mente quanto si è
osservato nellancona spagnola (Fig. 8). Nel divergere dei lati
e del piano superiore, il tavolo offre unnampia distesa, unarea
di tranquillità sulla quale si dispongopno comodamente vari oggetti.
Il tavolo si apre anche in direzione dei musicisti, con i quali forma
ununità visiva. Oltre a ciò, la convergenza del
medesimo piano in direzione frontale assolve a una specifica funzione
compositiva. Si genera così un cuneo, una forma come di freccia,
qualcosa di simile al cofano di unautomobile che punta verso losservatore,
cui il quadro si rivolge in modo aggressivo.
Da un punto di vista storico, ciò segnala un mutamento fondamentale
nel rapporto tra la pittura e il suo pubblico. Certo in pittura non
sono mai mancati elementi tesi in avanti, ma se torniamo con lo sguardo
ad esempi come lUltima cena di Bouts (Fig. 6), ci rendiamo
conto che la dimensione dominante della prospettiva centrale è
quella che introduce losservatore nello spazio pittorico attraverso
il vertice della piramide visiva, il punto di fuga. Nel quadro di Bouts,
le travi del soffitto, la composizione a mosaico del pavimento e la
forma del tavolo ricevono losservatore a braccia aperte, per così
dire, e lo attirano entro labbraccio. Linvasione dello spazio
pittorico rende lincontro con la figura tesa in avanti del Cristo
e con il camino che gli sta alle spalle ancor più potente.
Linversione della direzione dominante che abbiamo visto attuarsi
negli esempi di Picasso può essere messa in relazione con una
tendenza più generale dellarte del nostro secolo, che ha
ridotto e eliminato del tutto lo spazio vuoto dietro la finestra della
cornice. La composizione così viene spesso costruita come una
massa centrale sporgentesi da una base piana disposta parallelamente
alla superficie della tela. Questa tendenza è evidente in vari
dipinti cubisti e, per fare un esempio più recente, nellopera
di Vasarely.
Quando dipinge limboccatura di un caminetto (Fig. 15), Picasso
usa una libera variante della convergenza tradizionale, passivamente
recettiva e ricca di connotazioni femminili. A mo di contrappunto
visivo, la cappa si restringe verso lo spettatore rovesciando così
il vettore pittorico. Anche Van Gogh era acutamente consapevole di questi
effetti di moto. Secondo Meyer Schapiro egli avrebbe detto a proposito
di uno dei suoi dipinti: Le linee dei tetti e delle grondaie fuggono
via come frecce scagliate da un arco; sono tracciate senza esitazione.
Nel tardo Campo di grano dello stesso Van Gogh invece le tre strade,
secondo Schapiro sono presentate secondo la prospettiva invertita: La
rete prospettiva dei campi aperti, che egli aveva dipinto varie volte
in passato, viene ad essere ora invertita: le linee, come ruscelli impetuosi,
dallorizzonte convergono verso il primo piano, come se lo spazio
avesse allimprovviso perso il suo punto focale e tutte le cose
si avventassero contro losservatore.
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