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ICONE > Cennino Cennini, Il libro dell’arte, 1390 ca.

 

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INDICE


Inizio - Capitolo I [senza titolo] - II. Come alcuni vengono all’arte, chi per animo gentile, e chi per guadagno - III. Come principalmente si de’ provedere chi viene alla detta arte - IV. Come ti dimostra la regola in quante parti e membri s’appartengon l’arti

DEL DISEGNO

V. A che modo cominci a disegnare in tavoletta, e l’ordine suo - VI. Come in più maniere di tavole si disegna - VII. Che ragione d’osso è buono per inossare le tavole - VIII. In che modo dèi incominciare a disegnare con istile, e con che luce - IX. Come tu de’ dare [secondo] la ragione della luce chiaro e scuro alle tue figure, dotandole di ragione di rilievo

X. El modo e l’ordine del disegnare in carta pecorina e ’n bambagina, e aombrare d’acquerelle - XI. Come si può disegnare con istil di piombo - XII. Come, se avessi trascorso col disegnare con lo stile del piombo, in che modo lo puoi levar via - XIII. Come si de’ praticare il disegno con penna - XIV. El modo di saper temperar la penna per disegnare

XV. Come dèi pervenire al disegno in carta tinta - XVI. Come si fa la tinta verde in carta da disegnare; e ’l modo di temperarla - XVII. Come tu dèi tingere la carta di cavretto, e in che modo la debbi brunire - XVIII. Come dèi tignere la carta morella, o ver pagonazza - XIX. Come dèi tignere le carte di tinta indica - XX. Come tu de’ tignere le carte di colore rossigno, o squasi color di pesco - XXI. Come de’ tignere le carte di color d’incarnazione - XXII. Come tu de’ tignere le carte di tinta berrettina, o vero bigia

XXIII. In che modo puoi ritrarre la sustanza d’una buona figura o disegno con carta lucida - XXIV. Primo modo di sapere fare una carta lucida chiara - XXV. Secondo modo a far carta lucida di colla - XXVI. Come puoi fare carta lucida di carta bambagina - XXVII. Come ti de’ ingegnare di ritrarre e disegnare di meno maestri che può - XXVIII. Come, sopra i maestri, tu dèi ritrarre sempre del naturale con continuo uso - XXIX. Come dèi temperare tuo’ vita per tua onestà e per condizione della mano, e con che compagnia e che modo dèi prima pigliare a ritrarre una figura da alto

XXX. In che modo prima dèi incominciare a disegnare in carta con carbone, e tòr la misura della figura, e fermare con stil di argiento - XXXI. Come tu dèi disegnare e aombrare in carta tinta d’acquerelle, e poi biancheggiare con biacca - XXXII. Come tu puoi biancheggiare d’acquarelle di biacca, sì come aombri di acquarelle d’inchiostro - XXXIII. In che modo si fanno i carboni da disegnare, buoni e perfetti e sottòli - XXXIV. D’una prieta la quale è di natura di carbone da disegnare

DEI COLORI E DEI PENNELLI

XXXV. Riducendoti al triare de’ colori - XXXVI. Come ti dimostra i colori naturali; e come dèi macinare il negro - XXXVII. Il modo di sapere far di più maniere nero

XXXVIII. Della natura del color rosso, che vien chiamato sinopia - XXXIX. El mel modo del fare rosso ch’è chiamato cinabrese, da incarnare in muro: e di suo’ natura - XL. Della natura de rosso el quale vien chiamato cinabro, e come si dee triarlo - XLI. Della natura di uno rosso el quale è chiamato minio - XLII. Della natura d’un rosso ch’è chiamato amatisto, o ver amatito - XLIII. Della natura di un rosso ch’è chiamato sangue di dragone - XLIV. Della natura d’un rosso el quale vien chiamato lacca

XLV. Della natura di un color giallo ch’è chiamato ocria - XLVI. Della natura di un color giallo ch’è chiamato giallorino - XLVII. Della natura di un giallo ch’è chiamato orpimento - XLVIII. Della natura d’un giallo ch’è chiamato risalgallo - XLIX. Della natura di un giallo che si chiama zafferano - L. Della natura d’un giallo che si chiama àrzica

LI. Della natura di un verde il quale è chiamato verdeterra - LII. Della natura d’un verde che si chiama verde azzurro - LIII. Del modo come si fa un verde di orpimento e d’indaco - LIV. Del modo come si fa un verde d’azzurro e giallorino - LV. Del modo da fare un verde d’azzurro oltramarino - LVI. Della natura di un verde che si chiama verderame - LVII. Come si fa un verde di biacca e verdeterra, o vuoi bianco sangiovanni

LVIII. Della natura del bianco sangiovanni - LIX. Della natura della biacca

LX. Della natura dell’azzurro della Magna - LXI. A contraffare di più colori simiglianti all’azzurro della Magna - LXII. Della natura e modo a fare dell’azzurro oltra marino

LXIII. Com’è di bisogno sapere fare i pennelli - LXIV. In che modo si fa pennelli di vaio - LXV. Come e in che modo de’ fare i pennelli di setole - LXVI. El modo da conservare le códole di vaio che none intarmino

L’AFFRESCO

LXVII. El modo e ordine a lavorare in muro, cioè in fresco, e di colorire o incarnare viso giovenile - LXVIII. El modo di colorire un viso vecchio in fresco - LXIX. El modo di colorire più maniere di barbe e di capellature in fresco - LXX. Le misure che de’ avere il corpo dell’uomo fatto perfettamente

LXXI. El modo di colorire un vestimento in fresco - LXXII. El modo di colorire in muro in secco, e suo’ tempere - LXXIII. El modo di sapere fare un color biffo - LXXIV. A lavorare un color biffo in fresco - LXXV. A volere contraffare uno azzurro oltre amarino lavorandolo in fresco - LXXVI. A colorire un vestire pagonazzo, over morello, in fresco - LXXVII. A colorire un vestir cangiante in verde, in fresco - LXXVIII. A colorire un vestire, in fresco, cangiante di cignerognolo - LXXIX. A colorire un cangiante di lacca, in secco - LXXX. A colorire un cangiante, in fresco [o] in secco, d’ocria - LXXXI A colorire un vestimento berettino, in fresco [o] in secco - LXXXII. A colorire un vestimento, in fresco e in secco, di colore berettino rispondente al color di legno

LXXXIII. A fare un vestire d’azzurro della Magna, o oltre marino, o mantello di Nostra Donna - LXXXIV A fare un vestire negro di abito di monaco o di frate, in fresco e in secco - LXXXV. Del modo del colorire una montagna in fresco [o] in secco - LXXXVI. El modo di colorire albori ed erbe e verdure, in fresco e in secco - LXXXVII. Come si de’ colorire i casamenti, in fresco [o] in secco - LXXXVIII. El modo del ritrarre una montagna del naturale

IN CHE MODO SI LAVORA A OLIO

LXXXIX. In che modo si lavora a olio in muro, in tavola, in ferro, e dove vòi - XC. Per che modo dèi cominciare a lavorare in muro ad olio - XCI. Come tu dèi fare l’olio buono per tempera, e anche per mordenti, bollito con fuoco - XCII. Come si fa l’olio buono e perfetto, cotto al sole - XCIII. Sì come dèi triare i colori ad olio, e adoperarli in muro - XCIV. Come dèi lavorare ad olio in ferro, in tavola, in pietra

DEL METTER ORO, ARGENTO, STAGNO ECC.

XCV. El modo dell’adornare in muro ad oro, o cun stagno - XCVI. Come dèi sempre usare di lavorare d’oro fine, e di buoni colori - XCVII. In che modo dèi tagliare lo stagno dorato, e adornare - XCVIII. Come si fa lo stagno verde per adornare - XCIX. Come si fa lo stagno dorato, e come colla detta doratura si mette d’oro fine - C. Come si debbano fare o tagliare le stelle, e metterle in muro - CI. Come del detto stagno, mettuto d’oro, fine puoi fare le diademe de’ santi in muro

CII. Come dèi rilevare una diadema di calcina, in muro - CIII. Come dal muro pervieni a colorire in tavola - CIV. In che modo dèi pervenire a stare all’arte del lavorare in tavola

PITTURA SU TAVOLA, COLLE, MESTICHE ECC.

CV. A che modo si fa la colla di pasta, o ver sugolo - CVI. Come dèi fare la colla da incollare priete - CVII. Come si fa la colla da incollare vasi di vetro - CVIII. A che modo s’adopera la colla di pesce, e come si distempera - CIX. Come si fa la colla di caravella, e come si distempera, e a quante cose è buona - CX. Perfetta colla a temperar gessi da ancone, o ver tavole - CXI. Colla la quale è buona a temperare azzurri e altri colori - CXII. A fare una colla di calcina e di formaggio

CXIII. Come si dee incominciar a lavorare in tavola, o vero ancone - CXIV. Come si de’ impannare in tavola

CXV. In che modo si debbe ingessare un piano di tavola, a stecca, di gesso grosso - CXVI. Come si fa il gesso sottile da ingessare tavole - CXVII. Come s’ingessa una ancona di gesso sottile, e a che modo si tempera - CXVIII. Come si può ingessare di gesso sottile, none avendo ingessato prima di gesso grosso - CXIX. A che modo dèi temperare e macinare gesso sottile da rilevare - CXX. A che modo dèi cominciare a radere un piano d’ancona ingessato di gesso sottile - CXXI. Sì come si de’ radere il gesso sottile su per li piani, e a che è buona la detta raditura

CXXII. Come principalmente si disegna in tavola con carbone, e rafferma con inchiostro - CXXIII. Sì come dèi segnare i contorni delle figure per mettere in campo d’oro - CXXIV. Sì come si rilieva di gesso sottile in tavola, e come si legano le pietre preziose

CXXV. Come dèi improntare alcuno rilievo per adornare alcuni spazi d’ancone - CXXVI. Come si de’ smaltare ciascun rilievo di muro - CXXVII. Come si rilieva con calcina in muro; come rilievi con gesso in tavola - CXXVIII. Come si fa alcuno rilievo tratto d’impronta di prieta, e come son buoni in muro e in tavola - CXXIX. Come si può rilevare in muro con vernice - CXXX. Come si può rilevare in muro con cera

CXXXI. Come si mette il bolio in tavola, e come si tempera - CXXXII. Altro modo da temperare bolio in tavola, da mettere d’oro - CXXXIII. Come si può mettere d’oro con verdeterra in tavola

CXXXIV. Di che modo si mette l’oro in tavola - CXXXV. Che pietre son buone a brunire il detto oro mettuto. -CXXXVI. Come si fa la prieta da brunire oro - CXXXVII. Come si de’ brunire l’oro, o porre rimedii quando non si potesse brunire - CXXXVIII. Ora ti mostro il modo del brunire, e per che verso, spezialmente un piano - CXXXIX. Che oro e di che grossezza è buono a mettere per brunire e per mordenti

CXL. Come dèi principalmente volgere le diademe, e granare in su l’oro, e ritagliare i contorni delle figure - CXLI. Come dèi fare un drappo d’oro o negro o verde, o di quale colore tu vuoi, in campo d’oro - CXLII. Come si disegna, si gratta, e si grana un drappo d’oro o d’argento - CXLIII. In qual modo si fa un ricco drappo d’oro o d’argento o di azzurro oltramarino; e come si fa di stagno dorato in muro - CXLIV. In qual modo si contraffà in muro il velluto, o panno di lana, e così la seta, in muro e in tavola

CXLV. Come si colorisce in tavola, e come si stemperano i colori

CXLVI. Come dèi fare vestiri di azzurro, d’oro, o di porpora - CXLVII. In qual modo si coloriscono i visi, le mani, i piedi, e tutte le incarnazioni - CXLVIII. Il modo di colorire un uomo morto, le capellature, e le barbe - CXLIX. Come dèi colorire un uomo ferito, o ver la ferita - CL. In che modo si colorisce un’acqua o un fiume, con pesci o senza, in muro e in tavola

CLI. Il modo di fare un buon mordente per mettere d’oro panni e adornamenti - CLII. Come puoi temperare questo mordente per mettere più presto d’oro - CLIII. Il modo di fare un altro mordente coll’aglio; e dove sia meglio adoperarlo

CLIV. Del vernicare - CLV. Del tempo e del modo di vernicare le tavole - CLVI. Come in corto tempo puoi far parere invernicata una pittura

CLVII. In che modo dèi miniare e mettere d’oro in carta - CLVIII. Un altro modo per mettere d’oro in carta - CLIX. Di un colore simile all’oro, il quale si chiama porporina; e in che modo si fa - CLX. In qual modo si macina l’oro e l’argento, e come si tempera per far verdure e adornamenti, e come si può invernicare il verdeterra - CLXI. Dei colori che si adoperano in lavorare in carta

CLXII. Del modo di lavorare in tela o in zendado - CLXIII. Come si lavori in tela nera o azzurra, o in cortine - CLXIV. Come si dee disegnare in tela o in zendado per servigio de’ ricamatori

CLXV. Del lavorare in zendado palii, gonfaloni, stendardi o altri lavori, e del mettere d’oro diademe o campi - CLXVI. Il modo di colorire e di mettere d’oro in velluti - CLXVII. Del lavorare in panno di lana - CLXVIII. Come dèi lavorare coperte da cavalli, divise e giornee per torneamenti e per giostre - CLXIX. Del fare cimieri o elmi da torneamenti e da rettori - CLXX. Come dèi lavorar cofani o vero forzieri, e il modo di adornarli e colorirli

CLXXI. Come si lavorano in vetro, finestre - CLXXII. Come si lavora in opera musaica per adornamento di reliquie; e del musaico di bucciuoli di penna, e di gusci d’uovo

CLXXIII. Il modo di lavorare colla forma dipinti in panno

CLXXIV. A mettere d’oro brunito una figura di pietra

CLXXV. In che modo si può rimediare all’umidità del muro, dove si dee dipingere - CLXXVI. Di due altri modi buoni a questo medesimo effetto

CLXXVII. Del lavorare camere o logge a verdeterra in secco - CLXXVIII. Come si può invernicare una tavola lavorata di verdeterra

CLXXIX. Come, avendo dipinto il viso umano, si lavi e netti dal colore - CLXXX. Perché le donne debbansi astenere dall’usare acque medicate per la pelle

DELL’IMPRONTARE O FORMARE

CLXXXI. Come sia cosa utile l’improntare di naturale - CLXXXII. In che modo s’impronta di naturale la faccia d’uomo o di femmina - CLXXXIII. Per qual modo si procura il respirare alla persona, della quale s’impronta la faccia - CLXXXIV. Come si getta di gesso sul vivo la impronta, e come si leva e si conserva e si butta di metallo - CLXXXV. Ti dimostra come si può improntare un ignudo intero d’uomo o di donna, o un animale, e gettarlo di metallo - CLXXXVI. Come si può improntare la propria persona, e poi gettarla di metallo - CLXXXVII. Dell’improntare figurette di piombo, e come si moltiplicano le impronte col gesso - CLXXXVIII. Come s’impronta una moneta in cera o in pasta - CLXXXIX. Come s’impronta un suggello o moneta con pasta di cenere - [Conclusione]

 

 

 

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