ICONE E RELIGIONE > Inno Acatisto alla Santissima e Vivificante Trinità

 

L’inno Acatisto (dal greco akathistos, non seduto, perciò viene cantato in piedi) è uno dei tanti poemi della Chiesa ortodossa in onore di Gesù Cristo, dello Spirito Santo, della Trinità, della Madre di Dio, dell’arcangelo Michele, degli angeli, dei santi… ed è composto di 24 stanze o strofe (12 brevi dette contaci e 12 lunghe dette ikos) e si conclude con un altro contacio e/o una preghiera finale: l’inno alla Trinità è più lungo chiudendosi con quattro preghiere.
Sia l’Acatisto alla Trinità – qui per la prima volta proposto in italiano – che quello allo Spirito Santo festeggiano la Pentecoste, ossia la Discesa dello Spirito Santo avvenuta cinquanta giorni dopo Pasqua, e, per questo, ha una doppia celebrazione: la domenica per la Trinità e il lunedì per lo Spirito Santo.
Le raffigurazioni del dogma della Trinità sulle icone sono – semplificando – sostanzialmente tre, una per l’Antico Testamento e due per il Nuovo. La prima, detta Trinità veterotestamentaria (a sinistra), è quella canonica e riproduce l’apparizione delle tre ipostasi divine ad Abramo sotto forma di angeli, di cui Andrej Rublëv, nel 1422, dette una versione proclamata nel Concilio dei Cento capitoli (Mosca 1551) «icona protorivelata», cioè ispirata da Dio. La seconda mostra la Trinità neotestamentaria, in cui il Padre e il Figlio sono assisi in trono, con la colomba nel mezzo. La terza è chiamata “Paternità” (a destra) e raffigura Dio Padre che ha in grembo Cristo Emmanuele e lo Spirito Santo sotto forma di colomba. Entrambe queste ultime sono state ammesse dalla Chiesa dopo molte esitazioni sia perché non rispondono ai canoni antichi, sia perché contrastano con la concezione dell’eterno e inconcepibile Dio uno e trino, in quanto presuppone un
tempo (il Padre vecchio, il Figlio giovane) in un luogo fuori del tempo e dello spazio. Inoltre, la terza è di provenienza cattolico-romana.

L’ospitalità di Abramo, o Trinità veterotestamentaria, Russia, 1675
Trinità neotestamentaria, Russia, XVII secolo
Trinità neotestamentaria, Russia, XIV secolo

1 (contacio 1)
O Re dei secoli, Signore dell’universo, Creatore di tutte le cose visibili e invisibili, Dio che glorifichiamo nella Santissima Trinità, davanti al quale si inchina ogni ginocchio in cielo, sulla terra e agli inferi, anche noi che siamo stati battezzati nel tuo santo Nome, nonostante la nostra indegnità, osiamo offrirti questo canto di lode. Tu, nostro Creatore, nostra provvidenza e nostro giudice, ascolta il grido dei tuoi servi, non allontanare da noi la tua misericordia, affinché dal fondo dell’anima possiamo cantarti:
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, abbi pietà della tua creatura caduta, per la gloria del tuo nome!

2 (ikos 1)
Gli Angeli, gli Arcangeli, le Virtù, i Principati, i Troni e le Dominazioni, che stanno davanti al trono della tua gloria, non possono esprimere la grandezza della tua perfezione; i Cherubini dai molti occhi e i Serafini dalle sei ali, coprendosi i loro volti, soltanto possono dirsi l’un l’altro con amore e tremore: «Santo, santo, santo il Signore degli eserciti». E noi, che non siamo che cenere e rifiuto, dovremmo mantenere il silenzio, ma, davanti alla grande generosità di Dio che ci ha creati e redenti versando il suo sangue per noi, per non sembrare smemorati e ingrati vogliamo imitare la celeste dossologia proclamando con amore e fede:
Santo, santo, santo sei tu, Signore Dio nostro, altezza ineffabile di perfezione, insondabile profondità dei misteri divini.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che sei ovunque presente e riempi ogni cosa; unico e uguale ieri, oggi e sempre.
Santo sei tu, Signore nostro Dio onnipotente, che chiami all’esistenza l’inesistenza, che fai scendere agli inferi e risalirne.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che scruti cuori e reni, che conosci il numero delle stelle e le chiami ciascuna per nome.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, le cui vie sono quelle della Verità, i cui giudizi sono giusti e preziosi.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che sei misericordioso di generazione in generazione.
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, abbi pietà della tua creatura caduta, per la gloria del tuo nome!

3 (contacio 2)
Vedendo Te lassù, sul trono più elevato, Isaia esclamò: «Guai a me, perché io sono un uomo dalle labbra impure, e i miei occhi hanno visto il Re, il Signore degli eserciti»! Ma, quando un carbone ardente portato dall’angelo toccò le sue labbra, diventò puro e ti lodò; Padre, Figlio e Spirito Santo, unico Dio. Allora, o santissima Trinità, consuma con il fuoco della tua divinità anche le spine dei nostri numerosi errori, affinché con cuore puro possiamo cantarti: Alleluia!

4 (ikos 2)
Cercando di comprendere l’inafferrabile Intelligenza, il grande profeta Mosè esclamò: «Mostrami il tuo volto, affinché possa contemplarti». Ma tu gli rispondesti: «Vedrai le mie spalle, ma il mio volto non lo si può vedere, perché nessun uomo può vedermi e restare vivo». Eppure a noi, malgrado la nostra indegnità, ti sei degnato di mostrarti nella persona del tuo Figlio Unigenito, così con gratitudine ti cantiamo:
Santo, santo, santo sei tu, Signore Dio nostro, fiammeggiante amore nei Serafini e saggezza che incessantemente illumini i Cherubini.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, il più alto Re dei Troni celesti e il più vero Signore delle celesti Dominazioni.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, invincibile forza delle più alte Potenze e onnipotente sovrano delle celesti Virtù.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, gioiosa novella annunciata dagli Arcangeli, messaggio mai silenzioso degli Angeli.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, fonte suprema dei mistici Principati e potente sovrano di tutti gli altri ordini celesti.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, il solo che possiedi l’immortalità e abiti in un’inaccessibile luce con i tuoi eletti, faccia a faccia con i tuoi amici.
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, abbi pietà della tua creatura caduta, per la gloria del tuo nome!

5 (contacio 3)
Tu che sostieni l’universo con la forza della tua indicibile potenza, che con la parola della tua irraggiungibile sapienza lo costruisci, che con il soffio delle tue labbra lo fai vivere e gli doni la gioia, o Creatore universale, o Sole tre volte splendente, tu hai misurato il cielo a palmi e la terra a spanne, tu supporti e nutri ogni creatura, tu chiami tutte le cose per nome, e nessuno può nascondersi alla tua mano o al tuo sguardo; è per questo che, con tutte le potenze, umilmente ci prosterniamo e cantiamo: Alleluia!

6 (ikos 3)
Avendo tutto il creato sotto la tua volontà, tu ti mostri ovunque secondo la tua provvidenza e le tue infinite perfezioni; perciò, vedendo riflessa nelle tue opere la tua eterna forza, la tua invisibile divinità, con stupore e gioia cantiamo:
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, Sovrano Creatore di tutte le cose visibili e invisibili, amabile Architetto delle cose presenti e di quelle future.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che costituisti il creato dai quattro elementi e che di quattro stagioni formasti il ciclo dell’anno.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che ordinasti al sole di splendere durante il giorno e alla luna e alle stelle di brillare di notte.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che levi i venti dai tuoi scrigni, che vesti il cielo di nuvole, che invii pioggia e rugiada per temperare la calura.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che adorni le colline di gioia e le valli di letizia, che rivesti i prati di fiori e coroni i campi con le tue spighe.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che mandi il cibo ai piccoli del corvo, che abbeveri qualunque animale e ricolmi tutte le tue opere della tua bontà.
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, abbi pietà della tua creatura caduta, per la gloria del tuo nome!

7 (contacio 4)
Scatenando una tempesta funesta alle anime, l’eresia, il folle Ario, come un secondo Giuda, negò che tu fossi Figlio di Dio, l’Unigenito della divina Trinità. Ma noi diciamo che una è la persona del Padre, altra quella del Figlio, altra quella dello Spirito Santo, ma con il cuore e con la bocca confessiamo l’unica divinità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, uguale in potenza e coeguale in maestà, e, illuminati dalla luce del triplice Sole che abbiamo ricevuto nel fonte battesimale, davanti all’unico Dio ci prosterniamo cantando: Alleluia!

8 (ikos 4)
I padri e i dottori della Santa Chiesa, sentendo che Ario, come bestia feroce, si scagliava contro il gregge di Cristo, strappando le pecore dalla vera confessione della fede ortodossa, si riunirono nel concilio di Nicea e, proclamando che Cristo non è una creatura ma è Dio, onorando in eguaglianza il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, con voce tonante essi esclamarono:
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo, unico e vero Dio e non tre dèi.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, Padre increato, Figlio increato e Spirito Santo increato, una unità sola increata e non tre increati separati.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, Padre eterno che ha generato il Figlio, Figlio eternamente nato dal Padre, Spirito Santo che sempre procede del Padre ma mai nato.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, Padre che ci chiami dall’inesistenza, Figlio che hai redento noi caduti con la tua croce, Spirito Santo che santifichi e vivifichi tutto attraverso la tua grazia.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che per farne la tua dimora ti sei degnato di costituire un triplice tempio nel nostro spirito, anima e corpo, e non hai permesso la sua distruzione in noi attraverso il peccato.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che hai messo il segno del tuo Essere tripersonale in tutte le opere delle tue mani, nell’universo visibile e in quello invisibile.
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, abbi pietà della tua creatura caduta, per la gloria del tuo nome!

9 (contacio 5)
O Trinità che precedi ogni inizio e creatrice dell’universo, che ci hai creati a tua immagine e somiglianza, che ci hai comandato di fare ciò che è gradito ai tuoi occhi, per nostra miseria noi abbiamo coltivato la nostra funesta volontà, abbiamo rinunciato ai voti del nostro battesimo e così abbiamo oscurato la tua immagine. Ma ora ritorniamo a te e ti preghiamo: donaci la tua grazia, liberaci dalle mani dei nemici visibili e invisibili, e salvaci con i mezzi a te conosciuti, affinché nei secoli dei secoli ti possiamo cantare: Alleluia!

10 (ikos 5)
Vedendo la tua perfezione che supera ogni intendimento e i tuoi benefici ineffabili ai poveri figli di Adamo (perché quello che crede veramente in te come nell’unica e triplice divinità, quando muore, è vivificato dallo Spirito e la sua coscienza contaminata è purificata e salvata dalla rovina), grati e riconoscenti in spirito, cuore e labbra, noi tue creature pieghiamo le ginocchia e proclamiamo:
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, che nel tuo Consiglio tripersonale decidesti di creare l’uomo, e preso il suo corpo dalla terra alitasti dalle tue labbra un soffio di vita.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che ci onorasti tutti con la tua immagine e somiglianza nella persona di Adamo e ci facesti eredi delle delizie del Paradiso.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che con il dono della ragione ci hai sollevato sopra ogni cosa visibile e hai sottomesso ogni creatura inferiore sotto i nostri piedi.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che ci hai dato per cibo l’Albero della vita e ci hai arricchito con il dono dell’immortalità.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che non hai abbandonato i nostri progenitori quando disubbidirono ai tuoi ordini e caddero nel peccato, ma desti loro la speranza della salvezza per il ritorno nell’Eden.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che dal grembo materno ci hai fatto uscire e dopo il parto ci hai santificato con la grazia del Vangelo.
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, abbi pietà della tua creatura caduta, per la gloria del tuo nome!

11 (contacio 6)
Il giusto predicatore, infiammato di zelo per il tuo nome, il meraviglioso Elia, essendo stato convocato da un angelo, andò sul monte Oreb; ci fu un vento impetuoso che spezzò le montagne, un gran terremoto e un fuoco ardente, ma non in queste cose vide te, perché dopo il fuoco venne il sussurro di una leggera brezza, e là era il Signore; poi coprendosi il viso con il suo mantello, con gioia e timore esclamò: Alleluia!

12 (ikos 6)
Tu hai fatto splendere, per illuminare tutto il mondo, il riflesso della tua divinità tre volte infuocata, tu hai fugato ogni illusione causata dai falsi dèi, o Dio e Signore in tre Persone; dalle secolari tenebre del paganesimo tu hai condotto l’intera umanità alla luce meravigliosa del Vangelo, e, illuminati da essa, così glorifichiamo la tua onnipotente provvidenza nei nostri confronti:
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, che sotto le acque del diluvio facesti perire la tua creazione corrotta dal peccato e che, nella persona di Noè, rinnovasti tutta l’umanità.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che in mezzo ai pagani prelevasti Abramo, il padre dei credenti, e fondasti la vera Chiesa sulla sua discendenza.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che conducesti fuori dell’Egitto il tuo popolo, lo nutristi con la manna nel deserto, poi lo portasti verso la terra dove scorre latte e miele.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che svegliasti Davide e colmasti i profeti del tuo Spirito per mantenere in Israele la fede nel Redentore promesso.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che castigasti il tuo popolo peccatore con la cattività a Babilonia e che, infine, gli permettesti di tornare a Gerusalemme.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che nella fede e nelle tradizioni dei loro padri rendesti inflessibili fino alla morte i Maccabei e custodisti intatta la Chiesa sotto la Legge, come una tua sposa, fino alla venuta dello Sposo amato.
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, abbi pietà della tua creatura caduta, per la gloria del tuo nome!

13 (contacio 7)
Volendo mostrare la grandezza del tuo amore e della tua misericordia per l’umanità caduta, quando si avvicinò la fine dei tempi inviasti il tuo Figlio Unigenito, nato da una donna e sottomesso alla Legge, al fine di riscattare i sudditi della Legge, a vivere quaggiù come un uomo; per il redenzione del suo sangue è asceso fino al cielo da dove, in adempimento alla promessa, ci ha mandato il Santissimo Spirito, così noi tutti possiamo cantare: Alleluia!

14 (ikos 7)
Una nuova e sorprendente meraviglia tu ci hai mostrato, ammirabile Signore delle altezze, quando, dopo aver inviato il Santissimo Spirito sui tuoi eletti discepoli e apostoli, li mandasti a predicare al mondo intero, affinché proclamassero il tuo nome sublime, Santissima Trinità, e conducessero tutte le genti all’ascolto della fede. Ammirando la forza e l’azione delle loro parole divinamente ispirate, noi cantiamo con gioia:
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, che del mondo hai scelto i deboli, i vili e gli stolti per svergognare i forti, i notabili e i sapienti.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che hai ispirato le innumerevoli schiere dei martiri che, attraverso i loro molteplici supplizi e le loro morti, sigillarono con il loro sangue la verità del Vangelo e la forza della grazia di Cristo.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che col segno della Croce hai trasformato il cuore dell’imperatore uguale-agli-apostoli Costantino e in tal modo hai messo fine alla terribile persecuzione dei cristiani.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che con i sette concili ecumenici dei Padri teofori hai fissato la Chiesa come su sette pilastri e l’hai resa inaccessibile alla tempesta delle eresie.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che hai permesso ai saggi dottori e ai grandi confessori della fede di brillare nel firmamento della Chiesa come astri luminosi.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che hai guidato il principe della terra di Rus’, Vladimir, verso la luce della fede e attraverso lui liberasti tutto il paese dall’errore del politeismo.
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, abbi pietà della tua creatura caduta, per la gloria del tuo nome!

15 (contacio 8)
In modo strano e meraviglioso, Abramo ti vide vicino alla quercia di Mamre, sotto forma di tre persone e, intrattenendosi come con uno solo, dichiarò «Signore, se ho trovato grazia davanti a te, non passare vicino al tuo servitore senza fermarti». Fu allora che davanti a tre, nelle tre persone che gli erano apparse, ma a Dio come Essere unico, Padre, Figlio e Spirito Santo, si prosternò fino a terra dicendo: Alleluia!

16 (ikos 8)
Tutto e sempre, tu sei ovunque presente, non solo attraverso la forza della tua potenza infinita, ma anche per la ricchezza della tua creazione che tutto realizza. E noi, poiché ha detto tuo Figlio che tutti i capelli della nostra testa sono contati da te e nessuno di essi può cadere senza la tua volontà, confidando nella tua provvidenza, cantiamo con fiducia e amore:
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, che hai voluto che l’intera umanità fosse divisa in tribù e nazioni e che hai assegnato a ognuno il luogo e la durata della loro vita.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, per il quale regnano i re e i potenti decretano le leggi, ma che custodisci i tuoi eletti come la pupilla dell’occhio.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, da cui proviene ogni saggezza e conoscenza, ogni forza e potere, ogni salvezza e splendore.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che poni freno e disperdi i combattimenti, coronando con la vittoria i giusti, ma destinando alla rovina gli ingiusti anche nel bel mezzo del conflitto.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che fai dei prodigi sulla terra e in cielo, inviando grandine, fuoco e calamità in modo che la gente non lasci mai le tue vie.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che da terra sollevi gli umili per farli sedere con i principi del tuo popolo e che sottometti i superbi fino al punto di non lasciare traccia di loro.
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, abbi pietà della tua creatura caduta, per la gloria del tuo nome!

17 (contacio 9)
Tutta la natura, visibile o invisibile, incessantemente ti glorifica, eterno Dio, nostro Creatore: in cielo, gli uni proclamano giorno e notte: «Santo, santo, santo», gli altri depositano le loro corone per farne il tuo poggiapiedi. Sulla terra, noi stessi, con tutta la creazione, sotto lo splendore che ci conferisce l’immagine della tua eterna gloria, ti preghiamo e, aspettando il gran dono della tua misericordia, cantiamo: Alleluia!

18 (ikos 9)
Anche gli oratori eloquenti, se si sforzassero di sondare il mistero della Santissima Trinità, non potrebbero comprendere come Dio sia uno, in natura ed essenza, e in tre persone perfette. Ma noi crediamo e confessiamo esattamente questo, senza cercarne il motivo, e, conoscendo bene gli innumerevoli benefici che riceviamo da ciascuna delle persone divine, con fede e grazie cantiamo:
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, che hai stabilito, con tua giusta sentenza, che noi tutti ritorneremo alla terra da cui fummo presi, per risorgere l’ultimo giorno.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che hai ordinato che anche il sole, la luna e le stelle saranno oscurati, e che la terra con tutto ciò che vi è sopra sarà trasfigurata dal fuoco, in modo che al loro posto appariranno il nuovo cielo e la nuova terra, in cui la giustizia regnerà.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che hai fissato il giorno in cui tutte le razze e le nazioni si raduneranno davanti a te per il giudizio, e ciascuno riceverà secondo le proprie opere.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che nel giorno della ricompensa dirai ai giusti: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo».
Santo sei tu, Signore nostro Dio, dal quale i peccatori impenitenti potranno sentire con terrore: «Andatevene lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e i suoi messaggeri».
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che hai promesso di mantenere la tua Chiesa incrollabile fino alla fine del mondo e che non prevalgano, contro di essa, le porte dell’Inferno.
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, abbi pietà della tua creatura caduta, per la gloria del tuo nome!

19 (contacio 10)
Volendo salvare il mondo, tu stessa ti sei manifestata al fiume Giordano, o divina e santissima Trinità: il Padre nella voce che dal cielo rendeva testimonianza al Figlio benamato, il Figlio a immagine di uomo riceveva il Battesimo da un suo servo, lo Spirito Santo discendeva sotto forma di colomba sul battezzato. Così, in nome dell’unico Dio in tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo, hai insegnato e illuminato attraverso il battesimo ogni uomo che viene al mondo, cantando: Alleluia!

20 (ikos 10)
O eterno Re che fai splendere il tuo sole sia sul buono che sul cattivo, che ami i giusti e hai pietà dei peccatori, lava il nostro corpo e la nostra anima dalle impurità spirituali e degnati di prendere dimora in noi, tuoi inutili servi. Distruggi i nostri pensieri impuri, cancella i nostri atti sconvenienti, guida la nostra lingua affinché le nostre parole ti siano gradite, e nella purezza di cuore e labbra umilmente ti cantiamo:
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, di cui il coro degli apostoli parla con chiarezza e che il consiglio dei profeti contempla senza sosta.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che il corteo dei martiri riconosce gloriosamente e il cui nome santissimo è esaltato da un esercito di santi monaci.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, per il quale una moltitudine di eremiti non smette di sospirare e dal quale le prodezze degli asceti sono coronate.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, al quale i santi gerarchi e i santi padri offrono inni di ringraziamento e dal quale i maestri ecumenici della nostra salvezza ricevono la loro divina saggezza.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, accetta le nostre preghiere e l’intercessione dei tuoi santi, soprattutto della Vergine purissima che tende per noi le mani verso di te.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, fai dei tuoi santi angeli un bastione intorno a noi per allontanare gli spiriti maligni che vagano sotto il cielo.
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, abbi pietà della tua creatura caduta, per la gloria del tuo nome!

21 (contacio 11)
Qualunque elogio è incapace di offrirti il giusto ringraziamento che ti è dovuto da tutti e per tutto, nostro Dio glorificato nella Trinità; non può trovarsi alcuna mente capace di comprendere nel suo pensiero la moltitudine dei tuoi benefici riversati su di noi, né di esprimerla degnamente con le parole. Ma per tutto ciò che possiamo vedere e che ci è stato concesso, ti ringraziamo con onore e gloria, santissima Trinità, poiché tu stessa sai che cosa è degno della Tua grandezza e quindi a te gradito, ci prosterniamo umilmente davanti a te e con amore diciamo: Alleluia!

22 (ikos 11)
Con gratitudine riconosciamo che ci sei apparso come un faro splendente dandoci la luce secondo le tue promesse, che nelle tenebre di ignoranza in cui eravamo ci mostrasti il nostro futuro, ma, desiderosi di ricevere anche una sola delle beatitudini annunciate dal tuo Figlio Unigenito, molto umilmente e con fede ti cantiamo:
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, che hai preparato per i tuoi eletti dei beni che occhio non vide, né orecchio udì, né possono entrare nell’immaginario del cuore dell’uomo.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che tutti i cuori puri vedranno come è stato scritto, e sapranno come essi sono conosciuti da voi.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, nel quale tutti gli affamati e gli assetati di giustizia troveranno perenne sazietà.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, per gli operatori di pace che saranno chiamati figli diletti, come gli imitatori del tuo amato Figlio che pacifica il mondo intero.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, dal quale i miti erediteranno la terra e i poveri in spirito riceveranno il regno eterno.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che hai promesso eterna misericordia ai misericordiosi e infinita gioia a coloro che piangono.
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, abbi pietà della tua creatura caduta, per la gloria del tuo nome!

23 (contacio 12)
Accordaci la tua grazia onnipotente, santissima Trinità, e accetta la confessione dei nostri peccati in presenza della tua gloriosa Maestà; non ignorare i nostri gemiti, mandaci lo spirito di generosità e di umiltà, affinché, purificati nel cuore e nell’anima, possiamo senza vergogna cantarti sulla terra come gli angeli in cielo: Alleluia!

24 (ikos 12)
Celebrando l’opera di salvezza che hai intrapreso per amore dell’umanità, noi ti glorifichiamo, eterna Trinità, e in un solo Dio noi crediamo, Padre, Figlio e Spirito Santo, e non conosciamo altro Dio all’infuori di te, perciò davanti a te noi ci prosterniamo cantando:
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, sii la nostra salvezza affinché non abbiamo a temere alcun male, sii la protezione della nostra vita, per non temere il nemico.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, tu che salvi i peccatori pentiti, salvaci dunque perché abbiamo tanto peccato.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, tu che moltiplichi la tua misericordia per tutti, moltiplicala anche per noi, e abbi pietà della nostra debolezza.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, prolunga la nostra vita di penitenza, non condannarci a essere abbattuti come il fico sterile.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, liberaci dalle tentazioni del mondo, dal demonio e dalla carne, rafforzaci nella fede e nell’amore per te.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, concedici di vederti in volto e di entrare nella tua gloriosa camera nuziale, come preparato per le nozze dell’Agnello.
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, abbi pietà della tua creatura caduta, per la gloria del tuo nome!

25 (contacio 13)
Santissima, vivificante, indivisibile e onnipotente Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, nostro unico vero Dio e Creatore, accetta il nostro presente ringraziamento, manda su di noi la tua potenza e la tua grazia, dall’alto del tuo santo trono, affinché possiamo sconfiggere tutte le concupiscenze della carne, e vivere in pietà e purezza fino alla fine dei nostri giorni, lodando incessantemente il tuo nome santissimo e proclamando: Alleluia!

Questo contacio si canta tre volte e si ripetono:

2 (ikos 1)
Gli Angeli, gli Arcangeli, le Virtù, i Principati, i Troni e le Dominazioni, che stanno davanti al trono della tua gloria, non possono esprimere la grandezza della tua perfezione; i Cherubini dai molti occhi e i Serafini dalle sei ali, coprendosi i loro volti, soltanto possono dirsi l’un l’altro con amore e tremore: «Santo, santo, santo il Signore degli eserciti». E noi, che non siamo che cenere e rifiuto, dovremmo mantenere il silenzio, ma, davanti alla grande generosità di Dio che ci ha creati e redenti versando il suo sangue per noi, per non sembrare smemorati e ingrati vogliamo imitare la celeste dossologia proclamando con amore e fede:
Santo, santo, santo sei tu, Signore Dio nostro, altezza ineffabile di perfezione, insondabile profondità dei misteri divini.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che sei ovunque presente e riempi ogni cosa; unico e uguale ieri, oggi e sempre.
Santo sei tu, Signore nostro Dio onnipotente, che chiami all’esistenza l’inesistenza, che fai scendere agli inferi e risalirne.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che scruti cuori e reni, che conosci il numero delle stelle e le chiami ciascuna per nome.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, le cui vie sono quelle della Verità, i cui giudizi sono giusti e preziosi.
Santo sei tu, Signore nostro Dio, che sei misericordioso di generazione in generazione.
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, abbi pietà della tua creatura caduta, per la gloria del tuo nome!

1 (contacio 1)
O Re dei secoli, Signore dell’universo, Creatore di tutte le cose visibili e invisibili, Dio che glorifichiamo nella Santissima Trinità, davanti al quale si inchina ogni ginocchio in cielo, sulla terra e agli inferi, anche noi che siamo stati battezzati nel tuo santo Nome, nonostante la nostra indegnità, osiamo offrirti questo canto di lode. Tu, nostro Creatore, nostra provvidenza e nostro giudice, ascolta il grido dei tuoi servi, non allontanare da noi la tua misericordia, affinché dal fondo dell’anima possiamo cantarti:
Santo, santo, santo sei tu, Signore nostro Dio, abbi pietà della tua creatura caduta, per la gloria del tuo nome!

Prima preghiera a Dio Padre
O Maestro onnipotente, Saggezza suprema e Signore di ogni bontà, eterno Genitore del Figlio, Principe di luce, eterno divulgatore del tuo Spirito vivificante, la cui maestà è infinita, la cui gloria è ineffabile e la cui misericordia è incommensurabile, noi ti rendiamo grazie per averci chiamati dall’inesistenza e onorato della tua venerabile immagine, e anche di averci permesso, malgrado la nostra indegnità, di conoscerti, di amarti e di poterti chiamare nostro Padre. Ti rendiamo grazie, Dio generoso e misericordioso, perché, sebbene avessimo trasgredito ai tuoi comandamenti, non ci abbandonasti nel mezzo del peccato e prima dell’ombra della morte, ma ti degnasti di mandare sulla terra il tuo Figlio Unigenito per salvarci, che era con te prima ancora che i secoli fossero creati, affinché, con la sua incarnazione, la sua santa passione e la sua risurrezione, fossimo liberati dal dominio del diavolo e dalla corruzione della morte. Ti ringraziamo, Dio delle potenze e dell’amore, perché, dopo l’Ascensione al cielo di nostro Salvatore, per misericordia lo hai lasciato piegare sulla sua croce e hai poi inviato il tuo Spirito santissimo sui suoi apostoli e discepoli eletti, affinché il mondo intero fosse illuminato dalla parola di insegnamento di Cristo. Tu stesso dunque, Maestro e Amico degli uomini, esaudisci l’umile preghiera che ora ti indirizziamo, noi tuoi indegni figli: come tu ci hai creati nella tua bontà e ci hai redenti nella tua grande misericordia, così salvaci con il tuo amore senza pari, perché non è con le nostre opere che possiamo procurarci un bastione salvifico: è l’attesa della ricompensa dei giusti e della nostra giustificazione che separa le nostre anime dal tuo volto splendente. E se, nel giorno del giudizio, gli uomini saranno castigati per una sola parola vana, che cosa potremmo noi rispondere sulle innumerevoli iniquità ci hanno fatto peccare contro di te? Così, disperando fortemente di procurarci una giustificazione per le nostre opere, ci rifugiamo dinanzi alla tua bontà, che supera ogni parola e ogni pensiero, e, prendendola come solido fondamento della nostra speranza, ti supplichiamo: poiché abbiamo peccato, purificaci, o Signore; poiché abbiamo commesso iniquità, perdonaci, o Maestro; poiché ti abbiamo irritato, accordaci la tua pace, longanime Signore. E ancora, difendi il nostro spirito, la nostra coscienza e il nostro cuore dalle sozzure del mondo, liberaci e salvaci dalla tempesta delle vane passioni e delle cadute nel peccato, volontario e involontario, cosciente o commesso inavvertitamente, e guidaci verso la tranquilla oasi di fede, di amore e di speranza per la vita eterna. Nella tua misericordia, Signore, ricordati di noi, accordaci ogni perdono necessario alla nostra salvezza, rendi pura e senza peccato la nostra esistenza, permettici di amarti con tutto il nostro cuore e di compiere in ogni cosa la tua santa volontà, con l’intercessione della nostra Signora purissima, la Madre di Dio, e di tutti i tuoi santi. Perché tu sei il Dio buono che ama l’umanità e noi ti rivolgiamo gloria, ringraziamento e adorazione, così come al tuo Figlio Unigenito e al tuo santissimo, buono e vivificante Spirito, adesso e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.

Seconda preghiera a Dio Figlio
O Figlio Unigenito e Verbo di Dio, che ti sei voluto incarnare per la nostra salvezza e subire la morte, tu che ora siedi con il tuo corpo purissimo sul trono celeste con il Padre tuo e che dirigi tutto il mondo con giustizia, non dimenticarti di noi che qui in basso siamo tentati da un gran numero di passioni e di pericoli, perché, anche se siamo impuri e indegni, noi crediamo in te nostro Salvatore e Signore, e non abbiamo altro mediatore da cui possiamo sperare la salvezza. Tu nostro piissimo Redentore, facci ricordare la tua santa e terribile passione e la tua discesa agli inferi con animo purissimo, per liberarci dal dominio e dai tormenti dell’inferno. Lascia che tutto ciò si fermi nei nostri cuori, per poterci allontanare dalle nostre passioni e dai nostri peccati, e per amare la giustizia e la virtù che ti sono più gradite di ogni offerta. Tu sai infatti, Signore compassionevole, quanto grande è la debolezza del nostro spirito e della nostra carne e che il nostro nemico è forte, astuto e malvagio, e si aggira come un leone ruggente cercando colui che divorerà. Non rifiutarci dunque il tuo aiuto onnipotente, ma sii sempre con noi, per difenderci e proteggerci, guidarci e fortificarci, per offrire alle nostre anime gioia e letizia. Quanto a noi, è nel seno del tuo amore e della tua misericordia che ci rifugiamo e ti affidiamo tutta la nostra vita, sia temporale che eterna, come al nostro Maestro, Redentore e Signore, e ti supplichiamo dal profondo del nostro cuore, affinché, con i mezzi a te conosciuti, tu ci faccia lasciare senza danno la valle oscura di questa vita terrena, per raggiungere lo splendore divino della tua camera nuziale che hai promesso di preparare per tutti coloro che credono nel tuo nome e seguono le tue orme divine. Amen.

Terza preghiera allo Spirito Santo
Re celeste, Consolatore compassionevole, Spirito di Verità, che procedi dal Padre prima dei secoli e che riposi per sempre nel Figlio, fonte inesauribile di doni divini, tu che li distribuisci a ciascuno come vuoi, che ci hai permesso di essere anche noi santificati, nonostante la nostra indegnità, con il segno che abbiamo ricevuto nel giorno del nostro battesimo, abbassa il tuo sguardo sui tuoi servi in preghiera, vieni fin a noi e dimora in mezzo a noi, purifica le nostre anime, in modo da essere pronti ad accogliere la santissima Trinità. Tu suprema bontà, non essere disgustato dalle impurità e dalle piaghe dei nostri peccati, ma trattale con il tuo crisma sempre portatore di guarigione. Illumina la nostra mente al fine di comprendere ed evitare le vanità del mondo, rendi viva la nostra coscienza in modo che ci consigli bene, rinnova il nostro cuore affinché non sia più fonte di cattivi pensieri. Spegni con il tuo soffio rinfrescante come rugiada il fuoco delle nostre passioni, affinché la tua benedetta immagine divina non si danneggi dentro di noi. Allontana da noi lo spirito di pigrizia, di accidia, di ambizione, di vanità; accordaci lo spirito di pazienza e carità, lo spirito di giustizia e purezza, per condurre i nostri cuori sulla via dei tuoi santi comandamenti. Dopo aver eliminato ogni peccato e lavorato in totale rettitudine, potremo meritare una fine pacifica e senza vergogna per entrare nella Gerusalemme celeste e adorarti con il Padre e il Figlio, come la Trinità consustanziale e indivisibile, nei secoli dei secoli. Amen.

Quarta preghiera alla Santissima Trinità
O Santissima Trinità, Consustanziale Maestà, fonte di ogni bene, che cosa potremmo offrirti per tutti i tuoi benefici che hai elargito a noi indegni peccatori, per tutto quello che ogni giorno dai a ognuno di noi e per quello che hai preparato per noi in futuro? Per tali benefici, per tali generosità, le parole non sarebbero sufficienti per ringraziarti: occorrono i fatti come l’osservazione e il compimento dei tuoi comandamenti; tuttavia, abbiamo seguito le nostre passioni e le nostre cattive abitudini, e dalla nostra gioventù siamo caduti in innumerevoli peccati e iniquità, pertanto è impossibile a degli indegni e impuri come siamo apparire senza vergogna davanti al tuo volto tre volte splendente, e anche pronunciare il tuo nome santissimo di cui con circospezione abbiamo parlato tra noi, ma tu nella tua benevolenza e per la nostra gioia hai annunciato la Buona Novella, tu che ami i puri e i giusti mostri misericordia verso i peccatori pentiti e li ricevi nella tenerezza del tuo cuore. Dall’alto della tua santa gloria, divina Trinità, guarda verso di noi peccatori, accetta le nostre espressioni di bontà in luogo delle buone azioni, e riversa su di noi lo spirito del vero pentimento, affinché, disprezzando ogni peccato, possiamo vivere in purezza e rettitudine fino alla fine dei nostri giorni, facendo la tua santa volontà e glorificando, con buone opere e pensieri puri, il tuo nome dolcissimo e magnifico. Amen

 

 

 

 

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