ICONE E RELIGIONE > San Giustino e i primi Padri apologisti greci (II e III secolo), 2006 (*)

 

Ai Padri apostolici seguirono gli Apologeti, prima greci e poi latini, che con i loro scritti vollero mostrare i fondamenti della dottrina cristiana e difendere le verità cristiane dalle accuse dei pagani. Il periodo in cui vissero, durante le età di Adriano e degli Antonini (Antonino Pio, Marco Aurelio, Lucio Vero e Commodo), fu quello di grande diffusione del cristianesimo, sempre più presente anche nei ceti elevati, causando problemi politici, culturali e religiosi.
Evidenziando i limiti del modello filosofico e culturale pagano e accentuando il messaggio salvifico, i Padri apologisti cercarono di dare risposte chiare sulla diversità tra cristianesimo ed ebraismo, che, sotto l’impero di Adriano, era ancora confusa e portò alla distruzione di Gerusalemme. Inoltre, tesero a dimostrare la moralità delle pratiche di vita cristiana e la lealtà nei confronti dello Stato per arginare le accuse di sovversione e si impegnarono nella creazione di una cultura cristiana e nella definizione di un sistema dottrinale.
Gli Apologeti di lingua greca del II secolo furono Quadrato, Aristide, Melitone, Apollinare, Aristone, Giustino, Taziano il Siro, Atenagora, Milziade e Teofilo, ai quali si deve aggiungere l’autore anonimo della Lettera a Diogneto; nel secolo successivo vi furono Clemente Alessandrino, Ermia e Origene. Alcuni di loro furono martiri (come Aristide e Giustino) e/o santi vescovi (Melitone, Apollinare e Teofilo), altri non assunsero posizioni accettate integralmente dalla Chiesa (Taziano), altri ancora furono solo uomini di lettere (Origene). Per questo, a differenza dei Padri apostolici, non tutti i Padri apologisti greci furono proclamati santi.
Tra gli Apologeti di lingua latina si ricordano Marco Minucio Felice e Tertulliano (II secolo), san Cipriano e Arnobio (III secolo), cui seguì Lattanzio.

La ricerca è iniziata sulla figura di Giustino, uno dei più grandi santi della Chiesa dei primi secoli. Tuttavia la sua biografia non sarebbe stata pienamente comprensibile senza un adeguato inquadramento storico, al fine di mostrare l’evolversi e il definirsi del pensiero cristiano nei primi secoli. Ciò ha evidentemente ampliato lo studio alle biografie e alle opere dei Padri di lingua greca che hanno preceduto, accompagnato o immediatamente seguito san Giustino.

Un’ultima annotazione riguarda l’iconografia che è quasi inesistente: i Padri apologisti vissero in un’epoca in cui non vi erano più testimoni diretti della parola e dei miracoli di Cristo, l’ostilità dell’impero e delle autorità locali era apertamente dichiarata, le accuse delle masse popolari si erano sedimentate e il paganesimo era diventato materia erudita e variegata, sì da offrire molti punti di discussione. L’attività dei primi Padri apologisti ha quindi avuto un carattere autonomo e isolato, dettato più dall’occasione che dalla necessità di “mettere a sistema” la nuova dottrina e anche per questo la figura di san Giustino - insegnante e martire - riveste un ruolo importantissimo nella Chiesa del II secolo. Le poche immagini esistenti sono raramente anteriori al XVIII secolo.

 

 

Nota:
*. Testi: © associazione culturale Larici, 2006.

 

 

 

 

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