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ICONE
> Pietro Galignani,
L'icona nel pensiero russo contemporaneo
(1)
Nei
primi due decenni del nostro secolo la cultura russa fu pervasa da fremiti
profondi originati da una acuta insoddisfazione generale per le condizioni
in cui la Russia versava.
Berdjaev, che ha vissuto questi anni da protagonista, afferma che la
concezione del mondo tipica dell'intelligencija di sinistra venne
sottoposta a una critica totale da quegli autori che da posizioni marxiste
erano approdati a una visione spirituale della vita. Mentre il marxismo,
a partire dagli anni novanta, si affermava e si contrapponeva al populismo
con un progetto scientifico per il rinnovamento della società russa,
un gruppo di giovani, dopo essere stato fervente socialista, ritrovava
nuova fonte di meditazione negli autori religiosi del secolo precedente
dei quali percepì immediatamente l'importanza.
Questa rinascita religiosa venne aspramente combattuta dai gruppi antagonisti
rinfacciandole di tradire la causa della emancipazione popolare, di
voltare le spalle alle giuste aspirazioni dei ceti più umili, di essere
la reazione nobiliare al pensiero borghese e proletario. Benché questa
critica sia stata incapace di valutare il significato del movimento
che si apriva a dimensioni ignote alla sensibilità e alla attenzione
dell'intelligencija radicale, tuttavia metteva in luce la sua
profonda debolezza e incapacità di coinvolgere ampi strati della popolazione.
Proprio per la sua incapacità di valutare adeguatamente la dimensione
sociale e politica, questo movimento che ha espresso una cultura raffinata,
originale, ricca di spunti vitali, fu incapace di creare una valida
alternativa ai conati insurrezionali e rimase in definitiva emarginato
in una sterile e astratta visione del mondo che non aveva stabili contatti
con i problemi reali della Russia.
Certamente in questa prospettiva unilaterale i filosofi religiosi si
mostrarono incapaci di approfondire adeguatamente tutte le prospettive
di V. S. Solov'ev che è concordemente riconosciuto come il fondamentale
ispiratore di tale movimento anche se esso si sviluppò dopo la sua morte.
Tuttavia gli rimasero fedeli nella meditazione delle principali tematiche
filosofiche e nella realizzazione e riscoperta della tradizione russa
nella quale l'icona è un elemento particolarmente significativo.
Proprio durante gli anni della guerra mondiale e della rivoluzione E.
N. Trubeckoj e P. Florenskij misero le basi per una nuova teologia dell'icona
capace di andare oltre le conclusioni offerte dal secondo concilio di
Nicea che concluse il convulso periodo della lotta iconoclastica. Ciò
fu possibile proprio perché nei primi decenni del secolo si riscoperse
la tradizione iconografica antica e il suo legame profondo con la vita
della chiesa e del popolo russo.
Note:
Pietro Galignani, L'icona nel pensiero russo contemporaneo, in
"Servitium - Quaderni di spiritualità", Sotto il Monte (BG),
n. 55, gennaio-febbraio 1988, pp. 36-58.
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