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| ICONE > Achille André Marie Gallet de Kulture, Sette dissidenti, 1855 (1)
Gallet
de Kulture (1815-?) fu dirigente al Ministero francese della Marina
e delle Colonie e segretario particolare del principe Demidoff a San
Pietroburgo: «La posizione che ho occupato per lunghi anni, e
fino alla guerra attuale, [...] mi ha messo in contatto continuo con
gli uomini e le cose della Russia, soprattutto con gli uomini ufficiali
e le cose ufficiali. Questo libro non è dunque un’opera di fantasia,
ma il risultato di studi seri, compiuti sul posto, in diverse riprese,
nelle migliori condizioni per vedere e sapere». La «guerra
attuale» è la guerra di Crimea, conclusasi nel 1855, quando
lo zar Alessandro II, appena salito al trono, firmò la pace rendendosi
conto che avrebbe perso il conflitto.
Fra le sette dissidenti, alcune sono di origine antica, altre di origine moderna, separate da tendenze e obiettivi, e personificano nel credo, qui, il moscovitismo, là, il liberalismo. Nel
novero delle sette antiche figurano i Morelsciki (Morelshchiki),
gli Skopcy (Skoptzy), i Bogomili, i Bogomilcy
(Bogomiltzy), sui quali ci mancano informazioni (2), gli Chlysty
(Khlysty), i Bezslovestnié, i Sabatniki, gli
Starovercy (Starovertsy) o Raskol’niki. I Morelsciki (Morelshchiki) si immolano parzialmente o interamente. Una fossa profonda viene scavata in un luogo deserto e circondata di materiale combustibile. I settari che si votano alla morte vi si recano in processione e si lasciano bruciare con stoico coraggio. I Morelsciki chiamano questo sacrificio il battesimo di fuoco, ma lo scopo della loro dottrina è sconosciuto. «Se
un membro vi porta al peccato, tagliatelo dal vostro corpo»
(3). Queste parole del Vangelo formano la base della dottrina degli
Skopcy (Skoptzy), ossia eunuchi, che sembrano essere i continuatori
dei Montanisti e dei Valesiani, di cui parla sant’Agostino.
Gli Skopcy mettono in dubbio la verità delle Sacre Scritture,
sostengono che il Vangelo e la Bibbia siano stati falsificati. L’unico
esemplare autentico, ancora esistente, sarebbe stato murato nella cupola
della chiesa di Sant’Andrea dell’isola Vasil’evskij (4), per ordine
di Pietro III, loro capo supremo e più recente emanazione di
Dio fatto uomo. Secondo loro, Cristo non è morto e non morirà
mai. Egli peregrina sulla terra, da diciotto secoli, sotto la forma
di puro spirito, di uomo senza sesso. Questa figura è quella
di Pietro III, poiché il principe non è stato avvelenato,
né strangolato, come si dice, nel palazzo di Ropsa (Ropsha).
Il corpo esposto a Pietroburgo non era il suo, ma quello di un soldato.
Pietro III si salvò a Irkutsk, dov’è tuttora. Tuttavia,
il momento della sua manifestazione è vicino: avverrà
nel Cremlino di Mosca, al suono della campana della cattedrale della
Dormizione. Gli Skopcy, suoi veri discepoli, accorreranno da tutti i
punti del globo, formeranno il suo corteo ed entreranno, quel giorno,
nel loro regno. I Bogomili hanno raccolto l’eredità dei manichei, che, nel IX secolo, si sparsero dall’Asia Minore in Tracia, nelle valli del monte Emo (5). Nell’XI secolo, presero i nomi di Messaliani e di Euchiti (Entusiasti). In Italia, dove apparvero verso il Mille, li chiamavano Passagini e Bulgari, perché originari della Bulgaria. I Bogomili si considerano come i più puri tra gli uomini. Il loro culto sembra basarsi su questa teologia: «Due regni eterni, governati da due forze, di cui una superiore all’altra; nell’uomo due nature, una più elevata, l’altra inferiore, di cui la prima, originariamente più potente, ha perduto il suo impero, nella generazione, per il piacere!» Questa dottrina è la Zend-Avesta (6).
. Note: 2. I Bogomilcy (Bogomiltsy), letteralmente “amanti di Dio” (mentre i Bogomili sono gli “amati da Dio”), erano molti diffusi nelle regioni confinanti la Russia, dalla Polonia alla Bulgaria. (N.d.T.) 3. La citazione riprende il Vangelo secondo Matteo (5, 29-30): «Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna. E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.» (N.d.T.) 4. A San Pietroburgo. (N.d.T.) 5. Nei monti Rodopi: secondo la mitologia greca, la coppia formata dalla regina Rhodope di Tracia e il re Haemus (Emo) si mostrò molto vanitosa e, quindi, fu punita da Zeus ed Era trasformandola nella catena dei Rodopi. (N.d.T.) 6. Libro sacro dei Parsi (N.d.A.). – Più propriamente, la Zend-Avesta (o Zand-Avesta) è il commentario dell’Avesta, redatto dal III al X secolo a fini didattici, di istruzione, poiché l’avestan – considerata lingua sacra – non era immediatamente comprensibile. (N.d.T.)
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