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ICONE > Sania N. Gukova, La Madonna di Loreto in Russia


Tav. 4. La Madre di dio Donatrice dell’Intelligenza, icona russa, prima metà del secolo XVIII, Italia, collezione privata.

Tav. 5. La riza della Tav. 4.

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Un’altra icona della Donatrice si trova in una collezione privata in Italia (tav. 4).(6) L’icona è databile all’anno 1744 (come testimonia il punzone della città di Mosca) che troviamo sulla riza dell’icona (tav. 5). Questa variante iconografica è diversa dalla precedente: la Vergine è raffigurata frontalmente, intorno al suo capo brillano le dodici stelle, elemento caratteristico dell’iconografia dell’Immacolata. In basso si legge il testo in slavo: “Immagine della Madre di Dio denominata per i suoi miracoli Donatrice dell’intelligenza alla vita, infusa in Gesù Cristo, per giudicare i vivi e i morti. protegge dall’assassinio, dal vento micidiale, dalla febbre, dall’incontro con bestie velenose, dai ragni, dalle locuste e dalle zanzare. Indica che molto tempo fa per sfuggire all’assassinio di Erode / si recò / nella città di Nazareth e da Nazareth nella località situata nel paese di Davide”.



Tav. 6. La Vergine loretana, disegno a china, secolo XVIII, Archivio storico della S. Casa.

Da modello per l’icona poteva servire un’immagine molto diffusa nelle stampe loretane dell’epoca (tav. 6). La sua struttura compositiva viene ripresa dall’artista russo con tutti i particolari (la posizione degli angeli qui però è scambiata, quelli di sinistra sono rappresentati a destra).(7)

Il confronto del disegno con l’icona permette di seguire il procedimento di trasformazione dell’immagine occidentale in un’icona ortodossa. Da un lato l’iconografo è assai preciso; vediamo l’esattezza nel rendere i particolari (addirittura è raffigurato il nodo sulla spalla dell’angelo a destra). D’altro canto un ortodosso non poteva ammettere due putti seminudi di un’icona: quelli sono rivestiti così come anche gli angeli che reggono le candele trasformandosi in quattro angeli di diverse dimensioni, rivestiti di tuniche, di manti, di stivaletti rossi come è consueto in un’icona ortodossa. Il disegno si trasforma quindi in una tavola a colori la cui scelta non era certo casuale, entrando così in una nuova dimensione simbolica e spirituale, quella dei colori.

Le diverse strutture architettoniche che vediamo nel fondo di tutte le icone della Donatrice dell’intelligenza riprendono, anche queste, le raffigurazioni delle stampe loretane, se le due prime icone narrano in modo visivo il tragitto dalla cappella di Nazareth al colle loretano, l’icona della collezione privata (tav. 4) mostra un’altra variante: nel medaglione centrale inferiore è raffigurata la veduta prospettica del santuario e della città di Loreto. La cinta muraria recinge l’intero nucleo abitato e presenta torrioni rotondi e bastioni (le cuspidi della basilica e del palazzo a sinistra sono andati perduti durante il restauro) (tav. 7). Questa veduta potrebbe essere confrontata con un’incisione dell’epoca (tav. 8).(8)


Tav. 7. La veduta prospettica di Loreto, particolare dell’icona della Tav. 4.

 


Tav. 8. La veduta prospettica di Loreto, stampa loretana;
cfr. F. Grimaldi, Antiche vedute di Loreto, tav. 6.

Le iscrizioni sulle icone come anche la parola stessa “intelligenza”, che viene intesa come “sapienza”, offrono la chiave dell’interpretazione dell’icona: si tratta della Sapienza divina e del ruolo della Vergine nell’economia divina: mediante la sua divina Maternità la Madre di Dio divenne cooperatrice del Figlio-Sapienza. Per mezzo della sua intercessione, ella illumina le menti degli uomini. L’immagine della Donatrice dell’intelligenza perfettamente illustra le idee fondamentali della devozione mariana russa. L’inno mariano Akatistos, il più bello e il più amato della tradizione ortodossa così celebra la Madre di Dio (ikos 11): “Noi miriamo la Vergine santa quale lampada splendente apparsa a coloro che stan nelle tenebre, perché dopo aver acceso la Luce immateriale, ci conduci tutti alla conoscenza divina, illuminando così col raggio le menti”.

L’icona della Madre di Dio donatrice dell’intelligenza non appartiene solo alla storia della religiosità russa. Oggi presso ogni chiesa importante in Russia si può acquistare un’icona della Donatrice. Sono piccole immagini di carta e plastica prodotte in massa (tav. 2) - la pittura delle icone oggi non è più quella di un tempo. Nella situazione difficile che vive oggi la Russia la Chiesa, come sempre, si rivolge alla Madre di Dio e si spera che sia la Vergine, eterna protettrice e soccorritrice degli uomini, “faro di sapienza”, anche questa volta, a donare l’Intelligenza agli uomini.

 

Note:
6. Esprimo gratitudine a A. Garavaglia, proprietario della tavola per il gentile permesso a riprodurla e a M. Lobefaro per avermi indicato l’icona.
7. Pubblicato in F. Grimaldi, Il sacello della Santa Casa di Loreto. Storia e devozione, 1991, p. 357.
8. F. Grimaldi, Antiche vedute di Loreto, Loreto, 1979, tav. 6.

 

 

 

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