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Renzo Lavatori,
Gli angeli. La teologia ortodossa (1)
Docente presso la Pontificia Universsità Urbaniana e il Centro
di teologia per laici del Vicariato di Roma, Renzo Lavatori è
autore del primo studio completo contemporaneo sugli Angeli nella loro
realtà teologica. Al testo sono state autonomamente aggiunte
alcune immagini.
La riflessione ortodossa sugli angeli sviluppatasi nell'epoca moderna
attinge soprattutto alla liturgia orientale, più ricca di richiami
agli angeli rispetto alla liturgia latina. La sostanza delle affermazioni
tuttavia rimane molto simile all'angelologia occidentale. nel XIV secolo
la festa della Dormizione della Theotokos fu integrata dall'idea
dell'esaltazione di Maria al di sopra delle gerarchie angeliche. Da
qui la tendenza dei teologi ortodossi a studiare il rapporto tra la
Vergine santa e gli angeli, aspetto che non ha riscontro nel pensiero
cattolico. La teologia ortodossa subordina gli angeli non solo a Cristo,
unico principio della grazia, ma anche a Maria quale mediatrice di grazia
per gli angeli. Gregorio Palamas (m. 1339) afferma che "nessuno
arriva a Dio se non per mezzo di lei e per il mediatore nato da lei;
nessuna forza da Dio arriva dagli angeli e agli uomini se non per lei"
(2). Gli angeli ricevono la grazia e la gloria per la Theotokos.
Anche altri teologi bizantini dell'epoca (come Teofanio di Nicea, Isidoro
Glabas di Tessalonica) ritengono che il Verbo distribuisce la grazia
per mezzo di Maria. Così Nicola Cabasilas (1322-1391)
dice che gli angeli possono ottenere da Maria un aumento della grazia
(3); secondo Giuseppe Breyennios tutte le creature, inclusi gli angeli,
sono in attesa della grazia fino a quando apparirà la Theotokos.
E' chiaro che queste prospettive teologiche modificano molto la dottrina
fondamentale dell'angelologia patristica.
Nel
medesimo periodo gli scrittori ortodossi subiscono l'influsso della
scolastica latina, attraverso la trraduzione delle opere di Tommaso
d'Aquino, come si nota in modo particolare nelle numerose professioni
di fede del tempo, nelle quali si pone in evidenza la natura spirituale
degli angeli e si afferma il peccato volontario dei demoni. In seguito,
nei secolo XVI e XVII, gli ortodossi voglionon ribadire la lroo ffedeai
luterani anche per quanto riguarda la dfottrina angelica. Significativa
è la professione di fede di Pietro Moghila, metropolita
di Kiev nel 1633-46, che fu approvata dal Sinodo permanente nel 1643.
in essa si ripropone la visione tradizionale sulla creazione degli angeli,
sulla loro spiritualità, sul servizio reso a Dio, sul loro aiuto
agli uomini, sulla loro protezione delle provincie, dei regni, delle
città, dei monasteri, delle chiese e delle signole persone; di
riprende anche la concezione gerarchica di Dionigi (4).
Dopo
il XVII secolo la Confessione ortodossa, presentata dal teologo
russo Macario, contiene tre questioni riguardanti l'angelologia, che
possono essere riassunte in queste affermazioni: "Gli angeli sono
spiriti incorporei dotati d'intelligenza, di volontà e di forza
[...]. Sono stati prima del ondo visibile e dell'uomo [...]. Essi si
divisono on nove cori [...]. Anche gli angeli cattivi sono stati creati
buoni da Dio, ma sono diventati cattivi per la propria volontà"
(5). Tuttavia non tutti i teologi ortodossi hanno condiviso questa dottrina,
in particolare per quanto rigurada la spiritualità degli angeli
(6). Comunque l'angelologia di quest'epoca si presenta, nel suo insieme,
più contenuta e più vicina alla tradizione patristica
rispetto a quella del XIV secolo.
Nota:
1. Renzo
Lavatori, La teologia ortodossa, in Renzo Lavatori, Gli
angeli, Marietti, Genova 1820 II ed., pp. 168-169.
2. M. Jugie, Theologia Orientalium, II, Paris 1933, 551,1.
3. Cabasilas riprende la dottrina tradizionale, secondo cui dal momento
del battesimo ogni cristiano è affidato a un angelo custode,
aggiungendo che attraverso "i santi misteri" (le celebrazioni
liturgiche) gli angeli discendono sulla terra (La vita in Cristo,
I, 3,504d; tr. it. a cura di U. Neri, Torino 1981, 80).
4. E.J. Kimmel, Monumenta Fidei Ecclesiae Orientalia, I, Jena
1850, 45-324.
5. Macario, Théologie dogmatique orthodoxe, I, Paris,
1859, 458.
6. Cfr. L. Petit, Angélologie dans les Eglises orthodoxes
(grecque e russe), DTC, I, 1248-1253).
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