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ICONE > Timotheós Moschópulos, Le icone della Madre di Dio nella Chiesa greco-ortodossa

 

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Panagia Deomeni
Panagia Faneromeni


Sanno bene i fedeli che le icone della Vergine sono indicate con diversi nomi derivanti:

1) dalla posizione della Madre di Dio, per esempio: Deoméni (Orante), Glycofiloúsa (che bacia teneramente), Brephocratousa (che tiene tra le braccia il Bambino);

2) dalle caratteristiche dell’icona miracolosa, ad esempio: Odigítria (che indica il cammino), Gorgoepíkoos (che risponde prontamente), Megalóchari (grande dispensatrice di grazie);

3) dalle feste, ad esempio: Ypapantí [Presentazione (3)], Akáthistos (inno cantato in piedi), Evangelístra (Annunciazione);

4) dai miracoli compiuti, ad esempio: Faneroméni (colei che è apparsa), Myrovlítissa (che emana profumo), Axion estín (la benemerita);

5) dal luogo dove si trovano, ad esempio: Megalospileótissa (nella grande grotta) ecc.

Nello stesso modo molte icone della Vergine ebbero diverse denominazioni a causa dei particolari pittorici dell’icona, per esempio Megalomáta (dai grandi occhi), Tricheroúsa (dalle tre mani), o per il posto dell’icona nella chiesa o nel monastero, ad esempio Portaítissa (che custodisce la porta), Platitéra (più grande dei cieli).

 
Panagia Megalomata
Panagia Platitera



 


Note
:
3. Ypapanti significa “presentazione” o “ingresso” e la tradizione vuole che, se non altrimenti specificata, si riferisca alla Presentazione al tempio di Gesù Cristo. A questo punto dell’intervento di Moschopulos non risulta importante se la presentazione sia quella di Cristo o di Maria, tuttavia vale la pena sottolineare che i due vocaboli che traducono in Italiano “Ypapanti” (o Ypapante) differenziano bene le due situazioni: Gesù fu portato in braccio dalla Madre (presentazione) e restò passivo durante la cerimonia, Maria entrò nel tempio camminando (ingresso), «danzò», si nutrì «come una colomba» e ricevette «il cibo dalla mano di un angelo». Più avanti nel testo Moschopulos si riferirà a una “Panagía Ypapandí tu Sotíros”, cioè – senza equivoci – all’Ingresso al tempio di Maria. (N.d.R.)

 

 

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