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Timotheós
Moschópulos, Le icone della Madre di Dio nella Chiesa greco-ortodossa
(1)
La
Theotókos, la Madre di Dio, è onorata, amata e lodata
nella Chiesa cristiana ortodossa con unintensità senza
paragoni e il suo culto si è espresso nei secoli in molti modi:
erigendo chiese e monasteri in suo onore, accogliendola come unica abitatrice
(Monte Athos), proclamandola protettrice di popoli (antichi Russi) e
nazioni (Grecia, Romania), magnificandola in inni (come lAcatisto)
e opere letterarie, ma soprattutto ritraendola in affreschi, mosaici,
icone. Nellesaltazione di privilegi e miracoli ascritti a Maria
si sono definiti e moltiplicati gli appellativi, derivati da un luogo,
una postura o un miracolo, ma nellimmaginario popolare greco,
popolo di mare, era invocata anche come Stella, Vergine del mare, dei
capi e della spiaggia, Capitana dei battelli e delle navi, divina Stratega,
Marinaia, Colei che lotta contro le onde, Colei che porta a salvezza
Moltissime sono le icone mariane considerate miracolose: un elenco approssimativo
ne elenca quattrocento nei soli Paesi cristiano-ortodossi.
Nel 2001 lassociazione culturale Larici ha dedicato una pubblicazione
alla Madre di Dio, in cui sono state illustrate e analizzate oltre duecento
raffigurazioni, mettendo in luce come la più piccola differenza
dal tipo abbia determinato unicona mariana diversa
nel nome e nella storia. Sulla base di questesperienza, si è
ritenuto importante illustrare larticolo dellarchimandrita
Timotheós Moschópulos sulle icone miracolose greche, particolarmente
del Monte Athos, proponendo, per quanto possibile, gli originali cui
egli si è riferito. Naturalmente, essendo molto venerate, nel
tempo le icone sono state ricoperte di oro, di argento, di ex-voto o
si sono annerite dal fumo delle candele e, spesso, sono state poste
in alto per non essere toccate.
Sin dalle origini i greci si distinsero per la loro devozione verso
gli dèi, come viene constatato anche dallapostolo Paolo
allinizio del suo discorso agli ateniesi nellAreopago.
Tutti i popoli ortodossi attribuiscono particolare onore, riverenza
e una profondissima venerazione alla Santissima Madre di Cristo, che
considerano come la loro Madre, «avendo collocato al centro della
loro devozione la Madre di Dio». (2)
In
Grecia, in modo particolare, la Madre del Salvatore del mondo è
in strettissima relazione con la vita dei greci ed è indissolubilmente
legata al popolo greco dal quale, da sempre, sin dallepoca bizantina,
è considerata Condottiero difensore. Da qui le splendide
chiese e gli storici monasteri che le devozione dei credenti innalzarono
in tutta la Grecia per onorare e venerare la Vergine; da qui le miriadi
di icone della Tutta Santa che abbelliscono tutte le chiese e i monasteri
ortodossi; da qui gli inni e le sacre funzioni che sono cantate ogni
giorno nelle chiese e nei monasteri, in particolare durante le feste
e le solennità che si celebrano con espressioni di onore e venerazione
alla Madre di Dio per tutto il periodo dellanno liturgico.
Oltre
alle innumerevoli chiese e monasteri che esistono per onorare e venerare
la Santissima Vergine, molti sono gli attribuiti riferiti allaspetto
fisico e alle qualità che la devozione del popolo greco ha attribuito
alla Madre di Dio sin dai tempi più antichi. Questi attributi
sono dovuti ai miracoli che la Madre di Dio ha compiuto per i fedeli
che si sono rifugiati con fede in Lei, o ad altri motivi.
Note:
1. T. Moschópulos, Le icone della Madre di Dio nella Chiesa
greco-ortodossa, in Simposio Cristiano, Istituto di
studi teologici ortodossi San Gregorio Palamas, Milano 1987, pp. 107-111.
Nella trascrizione, i nomi greci delle icone sono stati uniformati alla
grafia corrente.
2.
Nikòlaos Kavassìlas, La Madre di Dio. Tre omelie sulla
Madre di Dio, testo, traduzione, introduzione, commento a cura
di Pan. Nellas, Edizioni Apostolikí Diakonía. (Nota
dellAutore)
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