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ICONE
> Musei italiani di antiche icone
BARI
Museo Sala del tesoro di San Nicola, tel. 0805237247, visite da lunedì
a sabato su appuntamento. Presso la Basilica di San Nicola sono conservate
icone russe e greche, oreficerie, corone, oggetti d'arte sacra e reliquie
della Terrasanta.
CITTA'
DI MONTE SANT'ANGELO
Museo devozionale presso il Santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano.
In quattro sale sono raccolti reperti archeologici del secolo VI-IV
a.C. e molti oggetti legati al culto di San Michele; nella quarta sala
è esposta una raccolta di icone della Vergine, di San Michele e dei
Santi, tra cui un'antica icona di San Michele realizzata in rame dorata
probabilmente risalente all'epoca longobarda (VIII-IX secolo).
FRASCINETO
Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina, per informazioni: www.comune.frascineto.cs.it.
Aperto nel 2007, il museo accoglie le icone di proprietà dell'archimandrita
Paolo Lombardo, una collezione di paramenti sacri e una di medaglie
celebrative di momenti civili e religiosi.
NAPOLI
Chiesa greca ortodossa dei Santissimi Pietro e Paolo, via San Tommaso
d'Aquino 51, tel. 0815529906. Fondata tra il 1470 e il 1532 per volere
del cavaliere greco Tommaso Paleologo, fuggito da Costantinopoli dopo
l'invasione turca, la chiesa era originariamente dedicata ai Dodici
Apostoli, ma venne intitolata ai Santi Pietro e Paolo dopo il completo
rifacimento avvenuto nel 1617. Nuovamente ricostruita nel 1757, ospita
cinquanta icone post-bizantine, delle quali quaranta si devono al pittore
Eustachio Caruso originario di Cefalonia (1766-1791).
PECCIOLI
Museo di icone russe situato nel Palazzo Pretorio, piazza del Popolo
5, tel. 0587672877, h. 10-13/16-20 nei giorni di mercoledì, sabato,
domenica e festivi. Il museo, inaugurato il 24 novembre 2000, ospita
la collezione di sessanta dipinti, in gran parte dei secoli XIX e XX,
raccolti dal giornalista Francesco Bigazzi, per anni corrispondente
da Mosca.
REGGIO
CALABRIA
Piccolo Museo San Paolo, viale Reggio Campi, Vice Sorgonà 4, tel. 096592426.
Fondato da mons. Francesco Gangemi e riconosciuto dalla Regione Calabria,
il museo contiene numerose opere a tema religioso di diversa natura
e origine realizzate dal Quattrocento, tra cui spicca la raccolta di
170 icone russe, greche e dell'area dei Balcani.
ROSCIANO
Oasi orientale di Villa Badessa. Nella chiesa di rito bizantino
greco è esposta una collezione di icone russe.
TAGLIACOZZO
Museo orientale presso il Santuario di Maria SS. d'Oriente, via
Oriente 148, tel. 0863610257, h. 9,30-12/15-17, domenica chiuso. Si
tratta di un museo di carattere mariologico che, accanto alla documentazione
della storia e delle tradizioni legate alla Vergine, espone arredi liturgici,
icone bizantine e russe, reperti da scavi in Medio Oriente, ex voto
abruzzesi.
VENEZIA
Museo delle Icone Bizantine e Postbizantine, Ponte dei Greci, Castello
3412, tel. 0415226581, h. 9-13/14-17, chiuso domenica e festivi. Nell'unico
museo di icone bizantine in Europa sono esposte icone anteriori e posteriori
alla conquista di Venezia da parte dei Turchi di Costantinopoli nel
1453, opere di famosi pittori cretesi. Oltre alle icone (molte delle
quali donate dalla locale comunità ellenica) sono in esposizione codici
miniati, paramenti sacri ricamati in ori e oggetti di piccolo artigianato
di grande valore storico e artistico.
VENEZIA
Chiesa di San Giorgio dei Greci, adiacente al succitato museo. Le
icone, l'iconostasi, mosaici e affreschi di una delle più belle chiese
ortodosse (a tutt'oggi sotto il Patriarcato di Costantinopoli) risalgono
all'epoca di costruzione della chiesa (XVI secolo), ma si può ammirare
anche un'icona bizantina di "Cristo benedicente" degli inizi
del XIV secolo.
VICENZA
Collezione
permanente di icone in Palazzo Leoni Montanari, Contrà Santa Corona
25, tel. 800.578875, h. 10-18 da mercoledì a domenica. Al secondo piano
del Palazzo è collocata una esposizione di circa 130 antiche icone russe.
Si tratta di una accurata selezione delle quasi 500 che compongono la
collezione di Banca Intesa e costituisce la più importante raccolta
di icone russe presente in Occidente. Le opere ricoprono un vasto arco
cronologico che va dal XIII fino al XIX secolo.
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