Icone

Storia

Arte e architettura

Letteratura e critica

Pubblicazioni

ICONE > Vladimir Zelinskij, L’arte e l’ortodossia


IX La Tradizione

L’arte ecclesiale esprime lo spirito dell’Ortodossia; perciò l’arte non può essere solo il mezzo dello spirito, l’arte è l’immagine dello spirito. Questo spirito rimane identico a se stesso durante la storia di tanti secoli, e il principio dell’identità della vita spirituale che è proprio all’Ortodossia definisce anche il carattere tradizionale della sua arte. Infatti, qualsiasi tipo dell’espressione artistica in Chiesa ubbidisce ai canoni della Chiesa, ad un certo rito di dipingere, di cantare, di costruire il tempio, di incensare le icone.

La Tradizione in Chiesa non è la schiavitù ai “padroni del passato”, essa ha anche il suo proprio messaggio: quello della santità scoperta e manifestata dai nostri predecessori, dai padri della fede. Ogni rito ecclesiale porta in sé un invisibile bagaglio spirituale, una poesia del gesto e della forma che si sono apparse nell’esperienza dei santi. Così ciò che era santo vissuto nel passato diventa il sacro da vivere oggi – questo è il principio della Tradizione Vivente. Ricordiamo ancora: l’arte ecclesiale non è il modo di espressione del proprio “io” nella sua ricerca, nel suo slancio verso il cielo, ma la manifestazione della natura paradisiaca dell’uomo che si apre e si manifesta solo nella santità della Chiesa.

L’icona di un santo, per esempio, è un ricordo eterno del suo volto e della sua vita, ma il ricordo rivolto non al passato lontano, ma al futuro, al mondo che verrà, perché il santo è già cittadino di questo mondo. Il messaggio che porta l’icona può essere chiamato il ricordo escatologico. Il passato e il futuro s’incontrano nell’arte ecclesiale e il punto dell’incontro è proprio la Tradizione. La Tradizione, anche quella che riguarda la pittura o l’architettura, cresce dalla memoria ecclesiale e ci porta nel mondo trasfigurato. La Tradizione è un tempo consacrato dalla santità vissuta e la sua consacrazione si svolge anche nelle opere dell’arte ecclesiale.

Questo principio della Tradizione è a volte difficile da accettare all’uomo moderno. Ma l’Ortodossia, anche nella sua arte, vive ancora non secondo l’uomo moderno, ma piuttosto secondo la regola di Giovanni Battista: «Non sono io il Cristo, ma io sono stato mandato innanzi a Lui» (Gv 3,28).

L’artista che lavora in Chiesa e per la Chiesa è solo il messaggero e il testimone.

 

 

 

 

webmasterwww.larici.it - info@larici.it