LETTERATURA E CRITICA > Lou Andreas-Salomé, A Kiev, 1923

 

Louise von Salomé (San Pietroburgo 1861 – Göttingen 1937), nata in Russia da genitori tedeschi, è più nota col nome di Lou Andreas-Salomé, dal cognome del marito, l’orientalista Friedrich Carl Andreas (1846-1930), con cui si unì nel 1887 in un matrimonio bianco.
Fine intellettuale, avida di conoscenza e acuta osservatrice, Lou fu amica di Friedrich Nietzsche, Paul Rée, Rainer Maria Rilke (dal 1897) e Sigmund Freud (dal 1911), scrisse molto (saggi, narrativa, critiche teatrali, traduzioni, articoli… opere che poi furono tutte sequestrate dalla Gestapo) e, dopo aver lasciato la Russia nel 1880, visitò le principali città europee: Roma, Berlino, Monaco, Parigi, Vienna.
A lei l’innamorato respinto Rilke – cui Lou cambiò in “Rainer” il nome vero René, forse per assonanza con l’aggettivo tedesco rein (puro) – dedicò una bellissima poesia d’amore: «Non posso ricordare. Ma quei momenti / puri dureranno in me come / in fondo a un vaso troppo pieno. / Non penso a te, ma sono per amore tuo / e questo mi dà forza. / Non ti invento nei luoghi / che adesso senza te non hanno senso. / Il tuo non esserci / è già caldo di te, ed è più vero, / più del tuo mancarmi. La nostalgia / spesso non distingue. Perché / cercare allora se il tuo influsso / già sento su di me lieve / come un raggio di luna alla finestra.»
Di lei, Freud scrisse che «chiunque l’avvicinasse riceveva un’impressione fortissima dell’autenticità e dell’armonia della sua natura e poteva asserire, non senza stupore, che tutte le debolezze femminili, e forse la maggior parte delle debolezze umane, le erano estranee o erano da lei state superate nel corso dell’esistenza».
In Russia Lou era nata, aveva frequentato l’alta aristocrazia zarista, aveva studiato filosofia, teologia, storia delle religioni, letteratura russa, francese e tedesca, aveva cominciato ad appassionarsi alla psicologia. A diciannove anni dovette trasferirsi in luoghi più caldi e adatti alla sua salute, ma vi ritornò circa vent’anni dopo con Rilke (Rainer Maria Rilke, Leipzig 1928). Di tutto ciò ne sono testimonianza diversi scritti di Lou, tra cui il più completo è Ródinka. Un romanzo di Russia (Ródinka. Eine russische Erinnerung, Jena 1923), un romanzo scritto tra il 1900 e il 1904 ma pubblicato molti anni più tardi. Esso è per lo più autobiografico: nella prima parte, la protagonista Margot (ossia Lou) ripercorre gli anni della propria infanzia e della gioventù in Russia prima di trasferirsi in Germania e, nella seconda parte, descrive un’estate trascorsa a Ródinka (“piccola patria”), nella campagna a nord di Nižnij Novgorod, dove Margot/Lou incontra i vecchi amici, conosce l’«anima russa» in tutte le sue sfaccettature, scopre la religiosità contadina, assiste alle prime, piccole conquiste sociali.
A Kiev è il capitolo che chiude la prima parte del libro: la ventenne Margot visita la città con alcuni parenti prima di trasferirsi definitivamente in Germania, ma sono in realtà narrate le impressioni che la quarantenne Lou ebbe quando si recò a Kiev assieme al giovane Rilke (nel romanzo impersonato dal poeta Dmitrij).

Andreas-Salomé – Kiev (418kB)

 

 

 

 

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