LETTERATURA E CRITICA > Domenico Ciampoli, Poesia russa: byline, canti storici, cònto d’Igor, 1911 (*)

 

Laureatosi nella Università di Napoli, Domenico Ciàmpoli (1852-1929) fu docente in licei e università (Sassari e Catania) per venticinque anni, poi assunse la direzione della biblioteca nazionale di Venezia e Roma. Conoscendo l’antica scrittura paleoslava, tradusse gli antichi codici, oltre a opere di Sienkievicz, Dostoevskij, Salov, Tolstoj, Turgenev, Gogol’. Tra i russi frequentò Gor’kij, Lenin e Volinski, ma Ciampoli tradusse anche opere dal polacco, ungherese, inglese, tedesco, francese, spagnolo, oltre a canti bulgari, armeni e montenegrini. A tutto ciò si unirono racconti e novelle, romanzi e saggi.
Nel libro qui riportato – edito da Carabba di Livorno nel 1911 – sui canti epici russi (chiamati
byline nel sud e dumy nel nord) risalta sì la fantasia dei cantori, ma soprattutto il loro importante ruolo nella conoscenza di avvenimenti, usi e costumi dei tempi remoti. E di questo ne dà una preziosa chiave di lettura la prefazione di Ciampoli.
Al suo scritto, vorremmo aggiungere soltanto che l’autenticità del poema epico antico-russo più importante – il
Canto della schiera di Igor, o meglio, come sottolinea Ciampoli, il Cònto…, cioè racconto, narrazione – è tuttora controversa. Trovato casualmente verso la fine del Settecento, il manoscritto fu dapprincipio fatto risalire al XII secolo, poi fu proclamato un falso del XVI secolo (come indicato da Ciampoli) o addirittura del tardo XVIII secolo o ancora si pensò a una manipolazione di antichi manoscritti. Oggi la questione non è ancora risolta in modo definitivo, ma si propende per credere all’autenticità del poema e a datarlo al XII secolo.

Prefazione

BYLINE – CANTI STORICI
I – Sviatogor
II – Volk Vselavic
III – Volga Sviatoslavovic
IV – Ilia Muromec e Solovey il Masnadiero
V – Dobrynia
VI – Potok
VII – Solovey Rudimirovic
VIII – Sadko
IX – Come i paladini sparvero dalla santa Russia
X – Il sabato di Dmitri
XI – La presa di Kazan
XII – Irmak Timofeevic
XIII – Kastriuk e Vasia
XIV – La zariza esiliata
XV – Lo zare vuole uccidere il figlio
XVI – Il ladro
XVII – Come nella Russia penetrò il tradimento
XVIII – Nascita di Pietro il Grande
XIX – La lotta di Pietro il Grande
XX – Ulrica, Eleonora e Pietro il Grande
XXI – Pietro il Grande e lo “streliz”
XXII – I ribelli a Pietro il Grande e lo “streliz”
XXIII – Carlo XII
XXIV – Il sogno
XXV – La disfatta della Narova
XXVI – Il desinare
XXVII – Poltava
XXVIII – La morte di Pietro il Grande
XXIX – L’anello
XXX – Vanka Kain
XXXI – Napoleone
XXXII – Scontro e vittoria
XXXIII – Il generale Platov
XXXIV – Mosca
XXXV – Smolensk
XXXVI – Il principe Speranskij
XXXVII – La morte di Alessandro I

IL CÒNTO DELLA BANDA D’IGOR

 

Victor Vasnecov, Dopo la battaglia del principe Igor’ con i Polovci, 1880 (Gall. Tret’jakov, Mosca)

 

 

 

 

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