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| LETTERATURA
E CRITICA >
Ines Belsky Lagazzi, Sergej Aleksandrovic Esenin, 1995
Quando Sergej ebbe due anni, Tatjana si impiegò come domestica a Rjazan e il piccolo andò a stare coi nonni materni, Crebbe circondato dal rude affetto di familiari adulti, in particolare del nonno Fëdor, uomo religioso e di una certa cultura, che avrebbe voluto far del nipotino un maestro e lo iscrisse nel collegio magistrale superiore di Spas-Klepik, a una cinquantina di chilometri da Kostantinovo. Sergej, però, non sopportava le disciplina e scappò, ma il nonno inflessibile lo riportò indietro. Pare che Sergeij scrivesse già a otto-nove anni, ma le prime poesie conosciute risalgono al 1910. La betulla è la prima poesia pubblicata su un giornaletto per ragazzi (E si levano le betulle / come alte candele). La betulla è simbolo di purezza, di salute, è limmagine del paesaggio natio, della naturalezza non contaminata dalla civiltà. Smessi gli studi, va a Mosca a lavorare nella macelleria del padre, poi sarà commesso in una libreria, fattorino e, infine, correttore di bozze nella grande tipografia Sytin. E qui che conosce (1914) Anna Romanovna: da una breve relazione nascerà Jurij. Nel
marzo 1915 parte per Pietroburgo. Ha continuato a scrivere poesie, ha
incontrato altri giovani poeti, e gli pare proprio questa la sua strada.
Ora intende conquistare la capitale letteraria. Ci riesce, un po
di furbizia e di esibizionismo lo aiuta, ma non gli manca certo il talento.
Si presentava bene: Maksim
Gor'kij in una lettera a Roman Rolland così lo descrive:
Vidi Esenin proprio agli inizi della sua conoscenza con la città:
di bassa statura, un aspetto piacente, con gli occhi azzurri. Lanno dopo pubblica la sua prima silloge: Radunica (nome intraducibile della festa contadina in cui venivano commemorati i morti della prima settimana di Pasqua): un insieme di poesia religiosa e di poesia della campagna, limpida e musicale. Nel 1916 viene chiamato alle armi, ma grazie alle sue conoscenze non fu inviato al fronte, ma destinato al treno ospedale n. 143 di S.A.Imperiale la Zarina Aleksandra Fëdorovna a Carskoe Selo, residenza della famiglia dello zar, A Carskoe Selo il soldato Esenin poté occuparsi di letteratura, di affari editoriali. Durante una serata di poesia, venne presentato allimperatrice e alle sue quattro figlie, le granduchesse, alle quali consegnò un componimenro in loro onore. E ciò è sicuramente avvenuto senza quel disdegno e la freddezza che volle far credere in seguito ricordando quel periodo, anche se è vero che fin dal tempo della tipografia era entrato in contatto con gli ambienti democratici (di ciò vi è traccia negli archivi della polizia zarista). Certo fu durante le noiose giornate di Carskoe Selo che cominciò a bere, la noia però è bruscamente interrotta dalla rivoluzione del febbraio 1917. Pur con molti dubbi, Sergej, fin dallinizio, laccoglie con entusiasmo: lui e molti altri scrittori provenienti dalla campagna furono tra i fautori dellidea di una rivoluzione contadina. Intanto
molti mutamenti si verificano nella sua vita personale. Nellagosto
sposa Zinaida Raich che diventerà unattrice famosa. Due
anni dopo tuttavia si separerà nonostante la nascita di Konstantin
e racconterà i particolari della separazione nella poesia Lettera
a una donna che comincia così: Tra
il 17 e il 18 scrisse poesie e poemi importanti per la sua
carriera artistica: sono versi pregni di speranza, di entusiamo per
la rivoluzione. Escono le raccolte Azzurrità, Trasfigurazione,
Il breviario di campagna. Dopo il trasferimento della capitale da Leningrado a Mosca, agli inizi del 18, molti intellettuali si trasferiscono, e anche Esenin. Oltre a scrivere, legge molto, soprattutto la Bibbia e il Canto della schiera di Igor e scriverà Le chiavi di Maria, unopera teorica. Alla
fine del 1918 in una serata di poesia conosce Marienhof: il campagnolo
inurbato si sente attratto dal brillante ragazzo di buona famiglia.
Nascerà unamicizia che durerà a lungo e darà
vita, col concorso di altri poeti, al movimento che prenderà
il nome di immaginismo. Esenin scriverà: Noi
autentici tecnici dellarte, noi che formiamo limmagine affermiamo
che lunica legge dellarte, lunico e incomparabile
metodo è la rivelazione della vita attraverso le immagini e la
ritmica delle immagini. Il movimento però mancava di originalità
e di intima persuasione; durante una serata di poesia, Esenin si sente
qualificare teppista. Il termine gli piace e scriverà
la Confessioni di un teppista. Trerjadnica è
la prima raccolta del periodo imaginista, che, nonostante gli orgogliosi
presupposti, gronda consapevole sofferenza per la sorte del mondo contadino
al quale il poeta è rimasto legato come sentimenti e ideologia,
per la straziante realtà di una Russia stremata dalla guerra:
Io sono lultimo poeta del villaggio canterà. Tra
il 1921 e il 22 scrive il poema drammatico Pugacëv,
da cui trapela laspirazione di fare del leggendario capo contadino
non un mitico e colorito dittatore plebeo, ma un interprete della lotta
tra gli strati sociali, che un giorno avrebbe sconvolto la Russia.
Sergej
però non è felice, non riesce a lavorare, spesso lascia
la casa della Duncan per tornare dagli amici che accolgono festosi.
Ma basta un biglietto di lei e lui accorre, non riesce a sottrarsi al
fascino di Isadora. In giro già si parla di genio rovinato
dalla perfida donna.
Gli Esenin si imbarcano per gli Stati Uniti, ma in America Sergej non
è più il poeta famoso, è soltanto il marito della
grande danzatrice e cade in depressione, da cui emerge con violente
scenate. E davvero in quel tempo il teppista dalle
molte stravaganze. Non si calma tuttavia col ritorno in Russia linquietudine del poeta, ha coscienza dellabisso nel quale è caduto, ma vuol credere di averlo lasciato alle spalle... le sue poesie di questo periodo sono colme di elementi contrastanti. Il ritorno a Mosca coincide con la separazione dalla Duncan. Convive per qualche tempo con la devota Galina Benislavskaja (una cameriera ironizzava Isadora), in altri momenti torna nella casa di Marienhof e ricontatta le antiche conoscenze. LUnione Sovietica è però del tutto cambiata, Sergej sente che è tempo di scelte, vorrebbe schierarsi con qualcosa di nuovo. Mentre a Berlino escono i Versi di uno scandalista, lui rompe del tutto con gli imaginisti e con Marienhof. Incapace
però di vivere senza un sostegno femminile si lega con lattrice
Avgusta Miklasevskaja, ma le poesie di questo periodo sono componimenti
manierati: Torna quindi con Galina. Intanto lalcolismo progredisce e non mancano altri scandali (in treno offenderà in corriere diplomatico e ne seguirà un processo). Si diffonde il termine esenismo - per modello trasgressivo - ma il poeta si sforzerà di sottrarsi a quel modello lasciandosi ricoverare in cliniche neurologiche. Nel
settembre dello stesso anno compie un viaggio in Persia (è un
breve periodo sereno) e nascono le poesie Motivi persiani dal
ritmo cantabile, disteso. Il viaggio decisivo di quel periodo rimane
però quello a Kostantinovo, ma il villaggio è cambiato
e non lo riconosce nemmeno.
Consegna il foglio a Erlich, pregandolo di aprirlo solo dopo, e non rinuncia a sbalordire lamico dicendogli che si è tagliato le vene per supplire alla mancanza di inchiostro in albergo. Gli amici prendono tutto come unennesima stravaganza di Sergej. Ma durante la notte, il poeta si impicca con la cintura della valigia a un tubo del riscaldamento, che dopo continua a stringere con una mano, forse in un estremo tentativo di sottrarsi alla morte. Negli amici rimane il rimorso di non aver letto subito il biglietto e anche il dubbio che Esenin fidasse proprio in quella lettura per essere dissuaso dal gesto che aveva in animo di compiere.
Due anni dopo la stesura dellarticolo, furono pubblicate sui giornali le fotografie di Esenin morto. Da allora prese consistenza l'ipotesi che il poeta non si suicidò, ma fu assassinato; tuttavia non fu fatta mai chiarezza sulla vicenda. In quelloccasione, che fece ripensare alla sua vita, qualcuno mise in evidenza la bisessualità di Esenin, di cui il poeta se ne servì per ottenere vantaggi.
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