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E CRITICA >
Giovanni Prati
Il
senatore del Regno d’Italia Giovanni Prati (1814-1884) fu un letterato
romantico risorgimentale. Frequentò i maggiori intellettuali
dell’epoca e fu un appassionato sostenitore della monarchia sabauda.
Nelle sue numerose raccolte di poesie celebrò, a volte in modo
enfatico, l’amor patrio, la religione e la vasta gamma degli affetti
positivi dell’uomo. Giosuè Carducci lo definì «il
solo veramente e riccamente poeta della seconda generazione dei romantici
in Italia».
Il
“canto politico” A Nicolo’ Romanow Czar delle Russie l’imperatore
russo è considerato il nemico che vuol combattere l’Occidente
(Regno di Sardegna e Franca) e professa un’altra fede.
La
“ballata” Vendetta slava trae probabilmente origine da un fatto
di cronaca che dette a Prati l’occasione per esprimere la sua curiosità
(e quella dei suoi contemporanei) verso un popolo ancora molto poco
conosciuto.
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