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STORIA > Francesco Algarotti, Viaggi di Russia (*)


Viaggiatore, consigliere di re, spirito eclettico e scrittore prolifico, Francesco Algarotti si occupò di storia, di arte, di letteratura, di scienza e della loro divulgazione nel periodo dell’Illuminismo.
Nato a Venezia l'11 dicembre 1712 da una ricca famiglia di commercianti, studiò, a Bologna e a Firenze, fisica sperimentale, astronomia, medicina e le lingue. Nel 1735, si trasferì a Parigi, dove presentò
Newtonianesimo per le dame, una piccola opera di divulgazione scientifica molto apprezzata da Voltaire. Poco dopo andò a Londra e conobbe Lord John Hervey (1696-1743), uomo politico inglese molto chiacchierato per la sua bisessualità, che lo fece accogliere nella Royal Society, prestigiosa accademia scientifica.
Nel 1739 Algarotti compì un lungo viaggio attraverso l'Olanda, il Belgio, la Danimarca, la Svezia e la Russia (fino a San Pietroburgo) e da qui in Prussia e in Sassonia. Di questo viaggio tracciò, a posteriori, una relazione composta di otto lettere ipoteticamente indirizzate a Lord Hervey, che sono il nocciolo della opera Viaggi di Russia (o Lettere sulla Russia), alle quali Algarotti aggiunse, dall’edizione del 1751, quattro lettere per lo storico veronese Scipione Maffei. Il libretto Viaggi di Russia, tra i più apprezzati della produzione algarottiana, è ricco di descrizioni di paesaggi e usanze, ma lo è soprattutto di informazioni dettagliate sulla struttura politica, economica e militare dell'impero russo e delle conoscenze scientifiche dell’epoca in Europa, che egli constatò o apprese di persona. (**)
Nel 1740-1753 (tranne nel 1743-44 in cui fu alla corte di Augusto III di Sassonia), Algarotti fu al servizio del re di Prussia, Federico II il Grande - del quale fu all’inizio l’amante - che lo nominò conte, ciambellano e, nel 1753, gli diede una missione diplomatica alla corte di Torino. Malato di tubercolosi, Algarotti restò in Italia, soggiornando a Venezia, a Bologna (dove istituì l'Accademia degli Indomiti) e, infine, a Pisa. Morì il 3 maggio 1764 e Federico II gli fece erigere un imponente monumento nel camposanto di Pisa.

L'itinerario seguito da Algarotti e un veliero dell'epoca

 

 

Note:
*. Tratto da: F. Algarotti, Viaggi di Russia, a cura di Pietro Paolo Trompeo, Einaudi, Torino 1942, pp. 3-110. Le note sono del curatore Trompeo.

**. Si veda anche l’approfondita analisi di Salvatore Rotta.

 

 

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