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STORIA > Nicolas Brjan-Chaninov, La Chiesa russa (*)


Di Nicolaj Valerianovic Brjancaninov (o Nicolas Brian-Chaninov, nella traslitterazione francese), di origini russe ma abitante a Parigi, si conosce l’attività di scrittore e saggista su temi — storici e letterari — riguardanti la Russia pre-sovietica, attività terminata a metà degli anni Trenta del XX secolo. Soltanto due libri sono stati tradotti in lingua italiana: La Chiesa russa (Francia 1928; Italia 1931) e Storia di Russia (Francia 1929 ma ristampato fino agli anni Cinquanta; Italia 1940).
Al contrario del secondo, il primo è oggi introvabile, eppure è molto interessante per chi studia la storia russa, nonostante il taglio “ecumenico” che già nella prefazione viene reso esplicito. L’obiettivo di
La Chiesa russa è infatti quello di far conoscere al lettore la religione ortodossa ufficiale e, al suo interno, di mostrare come le divergenze con la religione cattolica romana non siano così insormontabili da non far sperare una riconciliazione, cosa ovvia se si considera che il libro faceva parte di una collana di letteratura cattolica corredata dell’imprimatur ecclesiastico.
Tuttavia, in esso risalta soprattutto il gran lavoro di analisi storico-critica del ruolo svolto dalla Chiesa cristiana (ortodossa, cattolica e protestante) in Russia, ruolo che, a seconda delle epoche e dei luoghi, è risultato trainante o trainato dall’Impero. Di conseguenza, il libro, ricchissimo di citazioni e note bibliografiche, non racconta solo le “cose belle”, ma descrive puntigliosamente fatti e persone all’interno del tempo e della cultura del momento, quindi anche intrighi, retroscena e curiosità che, di solito, mancano nelle trattazioni più moderne, ma che rendono, agli occidentali, più comprensibili le vicende recenti, oltre che passate. Rilevante, infine, è la bibliografia che elenca oltre centoventi titoli editi in cinque Paesi.
La trascrizione del testo è fedele alla traduzione italiana dell’edizione francese, compresi refusi e traslitterazione diversa.
Nell’originale, le note sono di tre tipi: a pié pagina, in mezzo al testo (come nota bibliografica o rimando:
Vedere…) e a mo’ di appendice in fondo al capitolo (Nota A, B…). L’unica variazione introdotta è nella numerazione delle note a piè pagina, diventata progressiva per ovvi motivi d’impaginazione.

 


 

 

Nota:
(*) N. Brjan-Chaninov, La Chiesa russa, Editions Grasset, Paris 1928; trad. it. Edizioni Cristofari, Vicenza 1931, pp. 1-233. Trascrizione a cura dell’associazione culturale Larici, Milano 2006.

 

 

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