STORIA E MITOLOGIA > Louis Léger, La mitologia slava, 1901

 

Il linguista e storico francese Louis Paul Marie Léger (1843-1923), compiuti gli studi di filosofia e di giurisprudenza, trascorse due anni (1864-1866) in Boemia per raccogliere materiali sulla storia della nazione ceca, ma in seguito i suoi scritti furono confiscati e vietati in tutto l’impero. Dopo aver frequentato al Collège de France i corsi dello slavista polacco Aleksander Borejko Chodzko (1804-1891) diventò professore di storia degli Slavi meridionali, di lingua e grammatica slava e ceca, sia a Parigi che a Praga. Nel 1872 il governo francese lo mandò in Russia e ciò influenzò la sua carriera. Infatti, oltre all’insegnamento, fondò e diresse periodici sulla storia, la letteratura e la lingua slava, tenne innumerevoli conferenze sulla cultura ceca, le sue tradizioni e il rapporto con la Francia, pubblicò libri sulla Boemia e la Russia. In particolare, era attratto dalla mitologia e dal folclore slavi, che in Occidente non erano conosciuti, e i suoi studi sono stati una fonte fondamentale per tutti gli approfondimenti sviluppati dopo la sua morte. Politicamente, si ascrive a Léger una costante preoccupazione volta a unire tutti gli Slavi (panslavismo) per far da contrappeso all’espansione dell’impero tedesco.
Tra le sue opere sugli Slavi si citano Chants héroiques et chansons populaires des Slaves de Bohême (la prima conosciuta ed edita a Parigi nel 1866), Cyrille et Methode, étude historique sur la conversion des Slaves au christianisme (che fu la sua tesi di dottorato nel 1868), Etudes slaves, voyages et littératures (1875), Esquisse sommaire de la mythologie slave (1882), Nouvelles études slaves (1886), Russes et Slaves, études politiques et littéraires (1890-1899), Etudes de mythologie slave (1898), La mythologie slave (1901), Les Anciennes civilisations slaves (1921).
Di Léger si cita spesso Esquisse sommaire…: una ventina di pagine riassuntiva del tema e di recente riedizione, ma incompleta come l’Autore stesso riconobbe. Di conseguenza, qui si propone la traduzione (prima in Italia) di un lavoro più completo e documentato, La mythologie slave, pubblicato a Parigi nel 1901 (dopo quasi vent’anni di ulteriori ricerche dall’Esquisse sommaire…), che si apre con la dedica all’amico slavista Vatroslav Jagic (1838-1923). Nell’opera Léger analizza le fonti antiche, confronta le mitologie slava, ceca e baltica, elenca e descrive gli dèi, si sofferma sul culto, nonché sulle manifestazioni a esso collegate. Infine, puntualizza con note ogni singolo passaggio dando riferimenti preziosi agli studiosi.

 

 

 

 

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