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STORIA
> Giovan
Battista Ramusio, Delle Navigationi et Viaggi, 1550-1606
Il
primo volume, dedicato prevalentemente all’Africa, fu stampato nel
1550; il terzo, sul Nuovo Mondo, uscì tre anni dopo; il secondo,
dedicato all’Asia, uscì postumo nel 1559 a Venezia. Furono
ristampati più volte, con nuovi ampliamenti, fino al 1606,
anno dell’ultima edizione. L’opera completa è in tre volumi
(sei tomi).
INDICI
I
tomo
- All’eccellentiss.
M. Ieronimo Fracastoro, Gio. Battista Ramusio [dedica]
- Tommaso
Giunti alli lettori
- Della
descrizione dell’Africa e delle cose notabili che quivi sono per
Giovani Lioni Africano
- Le
navigazioni di Alvise da Ca’ da Mosto e Pietro di Sintra
- La
navigazione di Annone, capitano de’ Cartaginesi, nelle parti dell’Africa
fuori delle colonne d’Ercole, la quale scritta in lingua punica
egli dedicò nel tempio di Saturno, e dapoi fu tradotta in
lingua greca e ora nella toscana
- Navigazione
da Lisbona all’isola di San Tomé, posta sotto la linea dell’equinoziale,
scritta per un pilotto portoghese e mandata al magnifico conte Rimondo
della Torre, gentiluomo veronese, e tradotta di lingua portoghese
in italiana
- Navigazioni
portoghesi verso le Indie orientali [Vasco de Gama, Pedro Alvares,
Amerigo Vespucci, Tomé Lopez, Giovanni da Empoli]
- Itinerario
di Lodovico Barthema
- La
navigazione di Iambolo mercatante, dai libri di Diodoro Siculo,
tradotta di lingua greca nella Toscana
II
tomo
-
Due lettere dall’India di Andrea Corsali
- Viaggio
in Etiopia di Francesco Alvarez
- Sopra
il crescere del fiume Nilo [Gio. Battista Ramusio e Ieronimo Fracastoro]
- La
navigazione di Nearco
- Viaggio
scritto per un comito veneziano, che fu condotto prigione dalla
città de Alessandria fino al Diu nella India, col suo ritorno
poi al cairo del 1538
- Discorso
sopra la navigazione del mar rosso fino all’india orientale scritta
per Arriano
-
Discorso sopra il Libro di Odoardo Barbosa e sopra il Sommario delle
Indie orientali
- Sommario
di tutti li regni, città e popoli orientali, con li traffichi
e mercanzie che ivi si trovano, cominciando dal mar Rosso fino alli
popoli della china, tradotto dalla lingua portoghese nella italiana
- Viaggio
di Nicolò di Conti
- Viaggio
di Ieronimo da Santo Stefano genovese, dirizzato a messer Giovan
Iacobo Mainer, di lingua portoghese tradotto nella italiana
- Discorso
sopra il viaggio fatto dagli Spagnuoli intorno al mondo
- Epistola
di Massimiliano Transilvano, secretario della maestà dello
imperatore, scritta allo illustrissimo e reverendissimo signore
il signore cardinal Salzuburgense, della ammirabile e stupenda navigazione
fatta per gli Spagnuoli lo anno MDXIX attorno il mondo
- Viaggio
atorno il mondo fatto e descritto per messer Antonio Pigafetta vicentino,
cavalier di Rhodi, e da lui indrizzato al reverendissimo gran maestro
di Rhodi messer Filippo di Villiers Lisleadam, tradotto di lingua
francesa nella italiana
- Narrazione
di un Portoghese compagno di Odoardo Barbosa, qual fu sopra la nave
Vittoria dell’anno 1519
- Discorso
di m. Gio. Battista Ramusio sopra varii viaggi per li quali sono
state condotte fino a’ tempi nostri le spezierie e altri nuovi che
se potriano usare per condurle
- Relazione
di Iuan Gaetan, pilotto castigliano, del discoprimento dell’isole
Molucche per la via dell’indie occidentali
- Cinque
lettere sull’Isola del Giapan
- Dall’“Asia”
di Giovan de Barros
III
tomo
- Tommaso
Giunti ai lettori
- Dei
viaggi di messer Marco Polo, gentiluomo veneziano
- Parte
seconda dell’istoria del signor Hayton Armeno, che fu figliuolo
del signor Curchi, parente del re d’Armenia
- Breve
narrazione della vita e fatti del signor Ussuncassano, fatta per
Giovan Maria Angiolello
- Viaggio
d’un mercante che fu nella Persia
- Di
messer Iosafa Barbaro, gentiluomo veneziano, il viaggio della Tana
e nella Persia
- Il
viaggio del magnifico messer Ambrosio Contarini, ambasciadore della
illustrissima Signoria di Venezia al gran signore Ussuncassan, re
di Persia, nell’anno MCCCCLXXIII
- Lettera
d’Alberto Campense intorno le cose di Moscovia, al beatissimo padre
Clemente VII, pontefice massimo
- Paolo
Iovio istorico delle cose della Moscovia, a monsignor Giovanni Rufo,
arcivescovo di Cosenza
- Commentari
della Moscovia e della Russia, composti già latinamente per
il signor Sigismondo libero barone in Herberstain, Neiperg e Guettenhag,
tradotti di latino in lingua nostra volgare italiana
IV
tomo
- La
lettera che mandò Arriano, filosofo e istorico nobilissimo,
all’imperadore Adriano, nella qual racconta ciò che si trova
navigando d’intorno al mar Maggiore
- Giorgio
Interiano genovese a messer Aldo Manuzio romano della vita de’ Zichi,
chiamati Ciarcassi
- Parte
del trattato Dell’aere, dell’acqua e de’ luoghi d’Ippocrate, nella
quale si ragiona delli Sciti
- Viaggio
del magnifico messer Piero Quirino viniziano, nel quale, partito
di Candia con malvagie per ponente l’anno 1431, incorre in uno orribile
e spaventoso naufragio, del quale alla fine con diversi accidenti
campato, arriva nella Norvegia e Svezia, regni settentrionali
- Navigazione
di Sebastiano Caboto
- Dei
commentarii del viaggio in Persia di messer Caterino Zeno il cavaliere,
e delle guerre fatte nell’imperio persiano dal tempo di Ussuncassano
in qua, libri due; e dello scoprimento dell’isole Frislanda, Eslanda,
Engrovelanda, Estochilanda e Icaria, fatto sotto il polo artico
da due fratelli Zeni, messer Nicolò il cavaliere e messer
Antonio, libro uno
- Due
viaggi in Tartaria per alcuni frati dell’ordine minore e di San
Dominico, mandati da papa Innocenzio IIII nella detta provincia
per ambasciatori l’anno 1247.
- Viaggio
del beato Odorico da Udine, dell’ordine de’ frati minori; delle
usanze, costumi e nature di diverse nazioni e genti del mondo; e
del martirio di quattro frati dell’ordine predetto, qual patirono
tra gl’infedeli
- La
descrizione della Sarmazia europea del magnifico cavalliere Alessandro
Guagnino veronese, tradotta dalla lingua latina nel volgare italiano
dal reverendo messer Bartolomeo Dionigi da Fano
- I
libri di Matteo di Micheovo sulle due Sarmazie
V
tomo
-
Discorso di messer Gio. Battista Ramusio sopra il terzo volume delle
Navigazioni e Viaggi nella parte del mondo nuovo
- Sommario
dell’istoria dell’Indie occidentali cavato dalli libri scritti dal
signor don Pietro Martire milanese, del Consiglio delle Indie, prima
del re catolico e poi della maestà dell’imperatore
- Sommario
della naturale e generale istoria dell’Indie occidentali, composta
da Gonzalo Ferdinando d’Oviedo, altrimenti di Valde, natio della
terra di Madrid, abitatore e rettore della città di S. Maria
Antica del Darien, in terra ferma dell’Indie, il qual fu riveduto
e corretto, per ordine della maestà dell’imperatore, per
il suo real consiglio delle dette Indie
- Gonzalo
Ferdinando d’Oviedo
- Della
naturale e generale istoria dell’Indie a’ tempi nostri ritrovate
Libro primo
VI
tomo
- Di
Fernando Cortese la seconda relazione della nuova spagna, perchè
la prima da lui fatta, benchè da noi diligentemente ricercata,
non abbiamo potuto insino a oggi ritrovare
- Le
relazioni di Pietro d’Alvarado e di Diego Godoy sul Guatemala
- Relazione
d’alcune cose della Nuova Spagna e della gran città di Temistitan
Messico fatta per un gentiluomo del signor Fernando Cortese
- Relazione
che fece Alvaro Nunez, detto Capo di Vacca, di quello che intervenne
nell’indie all’armata della qual era governatore Panfilo Narvaez,
dell’anno 1527 fino al 1536, che ritornò in Sibilia con tre
soli suoi compagni
- Relazione
di Nunno di Gusman, scritta in Omitlan, provincia di Mechuacan della
Maggior Spagna, nel MDXXX alli otto di luglio
- Relazione
dello scoprimento di Francesco di Ulloa
- Lettere
del capitano Francesco Vasquez di Coronado, scritte ad un secretario
dell’illustrissimo don Antonio di Mendozza, viceré della
Nuova Spagna, date a Culnacan del 1539, agli 8 di marzo
- Lettere
scritte dall’illustrissimo signor don Antonio di Mendozza, vice
re Della Nuova Spagna, alla Maestà dell’imperatore
- Relazione
del reverendo fra Marco da Nizza
- Relazione
che mandò Francesco Vazquez di Coronado, capitano generale
della gente che fu mandata in nome di sua Maestà al paese
nuovamente scoperto: quel che successe nel viaggio, dalli ventidue
d’aprile di questo anno MDXL, che partì da Culiacan per innanzi,
e di quel che trovò nel paese dove andava
- Relazione
della navigazione e scoperta che fece il capitano Fernando Alarcon
per ordine dello illustrissimo signor don Antonio di Mendozza, vice
re Della Nuova Spagna, data in Colima, porto della Nuova Spagna
- Relazione
d’un capitano spagnolo della conquista del Perù
- La
conquista del Perù e provincia del Cusco, chiamata la Nuova
Castiglia, scritta e drizzata a sua Maestà da Francesco di
Xerez, secretario del capitan Francesco Pizarro, che questi luoghi
conquistò
- Relazione
per sua Maestà di quel che nel conquisto e pacificazione
di queste provincie della Nuova Castiglia è successo, e della
qualità del paese, dopo che il capitan Fernando Pizarro si
partì e ritornò a sua maestà. Il rapporto del
conquistamento di Caxamalca e la prigione del cacique Atabalipa.
- La
navigazione del grandissimo fiume Maragnon, posto sopra la terra
ferma dell’Indie occidentali; scritta per il magnifico signor Consalvo
Fernando d’Oviedo, istorico della Maestà cesarea nelle dette
Indie.
- Discorso
sopra la terra ferma dell’Indie occidentali dette del Lavorador,
de los Bacchalaos e della Nuova Francia.
- Al
cristianissimo re di Francia Francesco Primo, relazione di Giovanni
da Verrazzano fiorentino della terra per lui scoperta in nome di
sua Maestà, scritta in Dieppa, adì 8 luglio MDXXIIII
- Discorso
d’un gran capitano di mare francese del luogo di Dieppa sopra le
navigazioni fatte alla Terra Nuova dell’Indie occidentali, chiamata
la Nuova Francia, da gradi 40 fino a gradi 47 sotto il polo artico,
e sopra la terra del Brasil, Guinea, isola di San Lorenzo e quella
di Summatra, fino alle quali hanno navigato le caravelle e navi
francese
- Prima
relazione di Iacques Carthier della Terra Nuova detta la Nuova Francia,
trovata nell’anno 1534
- Viaggio
di messer Cesare de Fedrici nell’India orientale e oltra l’India
per via di Soria
- Tre
navigazioni fatte dagli Olandesi e Zelandesi al settentrione, Nella
Norvegia, Moscovia e Tartaria verso il Catai e regno de’ Sini, dove
scopersero il mare di Veygatz, la Nuova Zembla e un paese nel 80°
grado creduto la Groenlandia
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