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STORIA
> Giovan
Battista Ramusio > Lettera
d’Alberto Campense intorno le cose di Moscovia, al beatissimo padre
Clemente VII, pontefice massimo, 1524 ca.
Il
vero nome di Alberto Campense era Albert Pighius (o Pigghe; Kampen,
Olanda, 1490? - Utrecht 1542), che fu teologo, filosofo, matematico
e astronomo. All’Università di Lovanio ebbe per docente Adriaan
Florenszoon Boeyens, futuro papa Adriano VI, e Pighius lo seguì
in Spagna e poi a Roma, dove rimase, in qualità di ambasciatore,
anche sotto i pontificati di Clemente VII e Paolo III (di cui Albert
era stato professore di matematica). Scrisse molto e nelle opere di
teologia difese l’autorità della Chiesa contro i Riformisti,
ma non mancò di condividere alcune affermazioni dei Luterani.
Intorno al 1524 scrisse una lettera a papa Clemente VII edita a Venezia
col titolo Nova Moscovae, poi tradotta dal latino e pubblicata
nel 1543 e così ripresa da Giovan
Battista Ramusio. Nella lettera, Albert Pighius, il cui
padre e i fratelli erano stati in Moscovia, raccomanda al papa questo
popolo numeroso, ben pronto all’unione con la Chiesa romana senza
spargimento di sangue e senza spese, e gli descrive la storia, la
geografia e le usanze slave.
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