STORIA E MITOLOGIA > Giulio Ferrario, Il costume antico e moderno della Russia Europea, 1831

 

Lo storico milanese Giulio Ferrario (1767-1847) fu fondatore della Società tipografica de' classici italiani, direttore della Biblioteca Braidense, alla quale donò tutte le sue opere a stampa e i suoi manoscritti, e autore di opere storico-letterarie, tra cui Poesie rusticali, Poesie pastorali e rusticali, Descrizione della Palestina o Storia del vangelo e Il costume antico e moderno, o, storia del governo, della milizia, della religione, delle arti, scienze ed usanze di tutti i popoli antichi e moderni, provata coi monumenti dell'antichità e rappresentata cogli analoghi disegni dal dottor Giulio Ferrario – questo è il titolo completo – che è la più famosa e diffusa. Essa è una monumentale documentazione degli usi e costumi del mondo, compilata da Ferrario e da numerosi collaboratori, che uscì in 143 fascicoli dallo stampatore Antonio Fortunato Stella, riservata ai sottoscrittori tra il 1815 e il 1824, corredata di numerose calcografie acquerellate a mano e firmate da diversi incisori, e dedicata all’imperatore Francesco I, all’arciduca Ferdinando III, al Marchese D'Adda e a Giuseppe Verga. L’opera fu contemporaneamente tradotta in francese ed ebbe subito un gran successo in tutta Europa e fu così più volte ristampata perché considerata un'autentica miniera di informazioni storiche, geografiche, etnologiche e antropologiche, anche relative a parti del mondo al tempo scarsamente indagate, o quantomeno una messa in ordine per periodo e argomento di quanto fino ad allora stampato. L’insieme è diviso in volumi (a loro volta divisi in tomi, per un totale di 21 libri e 1500 immagini): quattro sull’Asia, due sull’Africa (cui ne verrà aggiunto un altro nel 1832), due sull’America, sei sull’Europa, uno per gli indici e tre riservati alle aggiunte che Ferrario aggiunse, a proprie spese, nel 1831-1834.
Riguardo all’Europa, Ferrario scrisse su Francia, Italia, Scandinavia e Russia europea, Polonia e Olanda, oltre a un’appendice dedicata alla
Storia ed analisi degli antichi romanzi di cavalleria. Gli altri collaboratori furono R. Gironi, C. Magnetti, A. Levati, F. Rossi, L. Bossi.
Qui viene riportata la parte, scritta da Ferrario, riguardante la Russia europea – ovviamente corredata delle splendide illustrazioni originali e delle note dell’Autore – che è la più completa e controllata, mentre la parte asiatica si risolve per lo più riassumendo i viaggi di alcuni esploratori che fornirono però descrizioni alquanto sommarie.

 

 

 

 

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