STORIA E MITOLOGIA > Kurd von Schlözer, I primi abitanti della Russia, Finni, Slavi, Sciti e Greci, 1846

 

Conrad (Kurd) Nestor von Schlözer (o Schloezer; 1822-1894) fu un filosofo e un diplomatico tedesco. Figlio del console di Lubecca generale Karl e nipote del teologo e storico August Ludwig (che per primo tradusse la kieviana Cronaca di Nestore), compì gli studi di lingue orientali a Göttingen, a Bonn e a Berlino, intenzionato a ripercorrere le orme del nonno. Intraprese l’attività di pubblicista a Parigi e la continuò in Germania ma con meno entusiasmo in quanto attratto dalla politica. La svolta avvenne con la frequentazione dei fratelli Curtius: Cäcilie, che diventò sua moglie, il sindaco di Lubecca Theodor, il filologo e linguista Georg e l’archeologo e storico Ernst. Fu proprio Ernst Curtius (1814-1896), professore alle università di Berlino e Göttingen, che presentò alla corte di Prussia Schlözer, il quale fu presto assunto al ministero degli Affari esteri. Di lui colpirono la conoscenza delle lingue antiche e moderne, la completa libertà da pregiudizi, la straordinaria capacità di analisi (storia) e valutazione (futuro) e, non ultimo, lo spirito gioviale unito ad aspetto e gusti spartani.
Diventò quindi diplomatico al servizio del governo prussiano a San Pietroburgo (1857-1862), a Copenhagen, presso il Vaticano, in Messico, negli Stati Uniti (1871-1880) e ancora a Roma, dove rimase fino alla pensione (1892) e ritornò a Berlino. Scrisse molti saggi sulla storia dei Paesi visitati; i nipoti Karl (1854-1916) e Leopold (1863-1946) curarono la pubblicazione delle sue lettere e delle relazioni diplomatiche.
Il saggio qui proposto appartiene al periodo parigino di Schlözer, quando si manteneva scrivendo, in francese, apprezzatissimi saggi storici. Egli parte da un’analisi puntigliosa del IV Libro delle
Storie di Erodoto e la confronta con le fonti storico-geografiche e filologiche successive, per arrivare a conclusioni all’epoca inedite e ancora oggi valide.

 

 

 

 

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