STORIA E MITOLOGIA > Thomas Tanase, Il Regno di Ungheria e le missioni francescane nelle regioni sotto la dominazione mongola dal XIII al XV secolo: un esempio di geopolitica religiosa, 2003

 

A partire dal XIII secolo, quando la minaccia di invasione tatara si fece più pressante, tra l’Occidente europeo e l’Oriente tataro, ossia tra il papa cattolico e il khan musulmano, e i loro delegati, si snodò una fitta rete di relazioni, mano a mano sempre più capillare, per scongiurare un conflitto dall’esito molto incerto. Artefici di tali missioni, che prima di essere evangelizzatrici erano diplomatiche, furono i frati degli Ordini Minori, francescani e domenicani. Soprattutto i primi perché rispondevano delle loro azioni e fornivano informazioni direttamente al pontefice. I viaggi di Giovanni di Pian del Carpine e degli altri missionari, che si avventurarono in luoghi ignoti tra popolazioni dalle usanze altrettanto sconosciute, sono stati spesso descritti in forma più o meno romanzata e comunque privilegiando l’aspetto evangelizzatore, peraltro di scarso successo, piuttosto che approfondire sia i moventi politici che l’organizzazione logistica. Nel saggio qui proposto, tali aspetti sono analizzati su basi documentali e messi in relazione con il quadro politico dell’epoca.

 

 

 

 

 

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