STORIA E MITOLOGIA > Francine Dominique Liechtenhan, Sull’abuso della storiografia. Approcci alla storia russa da Herberstein a Custine, 2000

 

Francine Dominique Liechtenhan (1956-) è nata in Svizzera, a Basilea, e si è laureata in Storia moderna e contemporanea e in Filologia russa a Parigi, dove risiede e insegna presso la Université Paris-Sorbonne e il Centre National de la recherche scientifique. La provenienza da una famiglia in cui erano presenti cattolici, protestanti e ortodossi l’ha avviata ad approfondire il cristianesimo e gli studi intrapresi a focalizzarsi sul popolo russo. Tuttavia, la studiosa non ha preso in considerazione soltanto la religione, ma anche le origini storiche, la veridicità dei testi dei viaggiatori, la nascita della storiografia russa e molte altre questioni. Diversi sono i suoi saggi e i libri, tra cui Astolphe de Custine: voyageur et philosophe (1990), Les trois christianismes et la Russie: les voyageurs occidentaux face à l’Eglise orthodoxe russe. XVe-XVIIIe siècle (2002), Elisabeth Ire de Russie: L’autre impératrice (2007) e Le laboratoire du goulag, 1918-1939 (2004; trad. it. Il laboratorio del gulag. Le origini del sistema concentrazionario sovietico, Torino 2009) che ha diviso i critici.
Il testo qui tradotto – pubblicato sul periodico “Cahiers du monde russe” – fornisce numerosi esempi di come la storia, prima di diventare scienza, si sia piegata alle convenienze del tempo. Poiché nel testo sono citati numerosi storici, si è provveduto a stilare, a parte, delle brevi biografie.

 

 

 

 

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