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STORIA > A. F. Zigari, Capitali del mondo. Russia - Mosca


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La città che s’è andata formando man mano intorno al Kremlino, si divide in cinque parti principali concentriche, separate le une dalle altre mediante mura e bastioni, ma questa divisione da tempo tende a scomparire gradatamente. Le cinque parti sono: Kremlin, Kitaïgorod, Biélygorod, Zemlianoïgorod e sobborghi. Il Kremlin è la parte più antica della città; Kitaïgorod — forse città cinese — è fabbricata irregolarmente e le costruzioni si addossano e si sovrappongono le une alle altre: questa è però la parte più animata e comprendeva la Borsa, il Gostiny-Dvor, i Riady o mercati. Kremlin e di Kitaïgorod sono compresi nel quartiere della Città (Gorodskaïa Tchast) e formano il centro di Mosca designato semplicemente col nome di gorod, città: è circondata da un’enorme muraglia costruita nel 1534, imbiancata con la calce, e con molte torri, di cui la maggior parte di un color verde stridente, intramezzata da una quantità di torrette e di altri ornamenti. Biéligorod, « la città bianca », si stende come un emiciclo intorno alla parte centrale, ed è la parte più elegante di Mosca dalle larghe strade irraggianti intorno al Kremlin e dove sorgono moltissimi palazzi, edifici e pubblici monumenti, e dove si trovano i negozi più belli. La « città bianca », compresa nei quartieri della Tverskaïa e della Miasnitskaïa, è attorniata da una larga cinta di boulevards. Zemlianoïgorod, la « città di terra », è così chiamata a cagione dei terrapieni che fece costruire lo czar Michele Feodorovitch, poi sostituiti dalla Sadovaïa, o via dei Giardini, una specie di largo viale che la circonda ed ha una estensione di una quindicina di chilometri. I sobborghi, che da tempo ormai si confondono con la città, ne cuoprono la maggior parte e certamente non meno dei tre quarti della superficie di Mosca: sono cintati di terrapieni, detti Kammer-Kollejsky, costruiti nel 1742 e oggidì quasi completamente diroccati: non ne sono rimasti che i nomi delle antiche barriere dette Zastava. I sobborghi sono abitati dalla parte più povera della popolazione. Non è possibile non riconoscere a Mosca il carattere di grande città, ma bisogna convenire tuttavia ch’essa non ha alcuna rassomiglianza esteriore con nessun’altra capitale europea: la vita nazionale apparisce a Mosca, nel cuore della Russia, sotto un aspetto meglio caratterizzato che altrove, poiché l’influenza dell’occidente d’Europa vi si è fatta sentire pochissimo sempre, e molto meno adesso per l’isolamento attuale della repubblica dei sovieti. E per questo isolamento non è possibile dare dell’antica e smagliante città orientale una particolareggiata descrizione, che risponda alla realtà attuale; ci è possibile tuttavia diffonderci con sicurezza sulle direttive culturali e sulle provvidenze benefiche che si svolgono nella capitale russa, lumeggiando — attraverso ai numerosi istituti artistici e scientifici — le benemerenze del regime instaurato in seguito alla rivoluzione comunista, dopo la immane tragedia causata dalla guerra.

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I monumenti del Kremlin formano oggidì, insieme coi musei del palazzo delle Armi, un grandioso complesso che si denomina Museo del Kremlin. Il Kremlin di Mosca, che era il centro di tutta la vita nazionale religiosa, ha raccolto dentro le sue mura i monumenti dell’antica arte russa di straordinaria importanza. Le mura e le torri del Kremlin furono costruite nel XVI secolo dall’architetto italiano Pier Antonio Solario e da Marco e Antonio, soprannominati « i Friasini ». I principali monumenti sono concentrati intorno alla piazza della Cattedrale legata alla memoria di un gran numero di avvenimenti storici. Al centro della piazza, si aderge la cattedrale dell’Assunzione Ouspenski-Sobor, considerata come la principale delle chiese di Mosca. Ivi, gli czar venivano incoronati; ivi pure, i patriarchi erano sepolti, e la chiesa fu edificata sul declinare del secolo XV da un celebre nostro architetto, Aristotele Fioraventi. La cattedrale, monumento importantissimo di architettura, ha sui suoi muri degli affreschi preziosi, attribuiti ad un maestro russo del XV secolo, il ben conosciuto Dionicii.

Essa racchiude inoltre una tal quantità di capolavori di pittura — di cui i più antichi risalgono al secolo XII — che non sarebbe possibile trovare in nessun sito e in nessun museo del mondo una simile collezione di icone. (Gli antichi affreschi e le icone sono state scoperte durante la rivoluzione).

In contrasto con la cattedrale dell’Assunzione fu eretta quella dell’Annunziazione dagli architetti de Pskov; e le gallerie laterali che ne fiancheggiano il corpo principale sono stati costruiti nel 1564 sotto Ivan il Terribile. A questa stessa epoca furono poste, nelle absidi della cattedrale, delle iconostasi interessanti per la scelta artistica delle icone di ricchissima ornamentazione. La cattedrale dell’Arcangelo, dove erano sepolti gli Czar e i principi russi, fu eretta da un italiano, l’architetto Alessio il Giovine, nel 1509. Le campane del Kremlin furono piazzate nel campanile d’Ivan Veliki terminato nel 1602: là si trova la cosidetta « regina delle campane » pesantissima, e, vicino, il re dei cannoni, ancor più pesante, che è stato fuso alla fine del secolo XVI. Non lungi dalle cattedrali si trova il Palazzo delle Faccette (Granovitaïa Palata), costruito nel 1487 da nostri architetti Marco Ruffo e Antonio Solario per i solenni ricevimenti degli Czar: di fianco, s’erge il Palazzo dorato con decorazioni di antichi affreschi. Fra le costruzioni del secolo XVII, hanno sopravissuto gli appartamenti privati dello Czar Michele Fédorovitch, fabbricati nel 1635. Questi risalgono all’epoca aurea della architettura originale russa ed hanno un valore immenso dal lato artistico, come quelli che rappresentano un prezioso monumento, una pagina di storia per la conoscenza dell’antica civilizzazione russa. Lo spoglio degli archivi, ormai iniziato, consente di dare sicuri e autentici ragguagli intorno a questo monumento. Di fronte a codesta cattedrale, s’aderge l’antico monasterio dei Miracoli col palazzo dei Trapezi che risale al 1686. Sulla piazza Kaliaevskaia sorgono i monumenti del XVIII secolo: l’antico Arsenale — ora Scuola militare — e l’antico palazzo di Giustizia, adesso sede del governo operaio-contadino. Il Grande palazzo, edificato nel 1848, va messo tra gli edifici di minore importanza per l’epoca più vicina e meno artistica, di solito, in tutti i paesi del mondo. Nel suo complesso — come abbiamo detto — il glorioso e storico Kremlin costituisce un museo raro, pressochè unico al mondo, in cui si trovano riuniti, su di uno spazio relativamente ristretto, monumenti e oggetti di grande pregio artistico, che hanno saputo dare geniali ispirazioni agli architetti ed agli artisti di parecchie generazioni consecutive.

Il palazzo delle Armi (Orougïnia Palata) è tra i più antichi musei del mondo civilizzato, ed era già noto nel 1547. Fin dalla sua fondazione, vi si inviavano le armi più pregevoli per il loro lavoro, nonché ogni sorta di rarità. Già nel XVII secolo, più di trecento maestri e rinomati pittori erano alle dipendenze e ospiti del palazzo e lavoravano, come in una scuola accademica, dai modelli d’ogni genere ivi raccolti. Nel XVIII secolo, il palazzo cessò d’essere una specie di studio artistico, e si trasformò a poco a poco in una galleria storica degli imperatori, con reliquie, trofei e cimeli. La rivoluzione ha ridato al palazzo la sua antica attività creatrice, e tende — con una cernita sistematica di oggetti — a mettere in valore e in luce gli ultimi progressi raggiunti dal lavoro artistico dei metalli, delle stoffe e di altri materiali di varia specie. Così, mettendo in rilievo la bellezza nel lavoro, il Palazzo come ente si propone di contribuire a sollevare il livello dell’arte industriale o industria artistica, che, mediante il suo ampio sviluppo, ha oggidì in Russia un’importanza di prim’ordine. In talune sezioni, specialmente per quanto concerne le stoffe artistiche dei secoli XVI e XVII, come pure il lavoro dell’argento dello stesso periodo, le collezioni del palazzo delle Armi sorpassano ogni altra consimile istituzione. Il detto palazzo, come museo sistematico per i vari rami artistici, è strettamente collegato agli antichi monumenti completi di arte decorativa, e cioè le chiese e le cattedrali — musei del Kremlin, dal secolo quindicesimo al diciottesimo, come pure la parte più vetusta del palazzo del Kremlin stesso, il palazzo Sfacettato o delle Faccette, del secolo XV e il Terem, o palazzo del Belvedere, del XVII secolo. Vi si trova ora una consociazione artistica di tutti i possibili mezzi di decorazione, atti a produrre una complessa e completa vsisione d’arte.



 

 

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