FRAMMENTI > I.B.L., Il dizionario dello scolaro


FAMIGLIA – È come la Chiesa, non nega mai un conforto, e sa dare le consolazioni più pure.

FANCIULLO – Sei nella primavera della vita, vivi gioiosamente la tua fanciullezza: canta! prega! il tuo canto e la tua preghiera si fanno luce.

FEDE – Una bimba, Minou Drouet, l’ha così definita: “La meravigliosa passerella che unisce il cuore di una creatura umana a Dio.”

FIORE – Oh, sì, i sapientoni sanno dare un nome a tutte le sue parti; la corolla coi petali, il calice coi sepali, gli stami e i pistilli, l’ovario e gli ovuli, il gineceo e l’androceo... I puri e i semplici si contentano di vedere nel fiore una meravigliosa creatura del buon Dio. Guardare un fiore con puri occhi: basta questo per sentirsi felici. La felicità è tutta qui: nell’amore delle cose belle create dal buon Dio.

FORZA – Non sta nel saper prendere a pugni il compagno mettendolo k.o. La vera forza sta nel non ricambiare un’offesa ricevuta, nel resistere alla gola, nel lasciar subito il gioco quando la mamma chiama, nel restar sordo alle voci dell’invidia, dell’orgoglio, della vendetta, della vanità, della gelosia...

FRATELLO – Quello maggiore si dà un sacco di arie ed ha sempre ragione; si gratta le guance col rasoio del babbo perché, dice (ma non è vero), gli è cresciuta la barba. In realtà si tratta soltanto di due indisciplinati peluzzi. Se entriamo in camera sua ci dice: “Vattene, moccioso, lasciami lavorare”. Se gli domandiamo qualcosa risponde: “Non ti impicciare di queste cose da grandi.” Se lo preghiamo di giocare con noi, ci canzona, chiedendoci dove abbiamo dimenticato il poppatoio.
Quanto al fratellino minore, egli è un insonne bastian-contrario che tocca tutto, fruga nelle nostre cose (e bisogna lasciarlo fare perché è piccino e gli si deve dare il buon esempio), rovescia quel ch’è colmo, colma quel ch’è vuoto, raddrizza ciò ch’è storto, torce quel ch’è dritto, nasconde gli oggetti in vista e porta alla luce ciò che val meglio tenere nascosto... Questi fratelli... che calamità. (Ma sapeste quanto è più triste esser figlio unico e dover stare sempre e soltanto coi grandi che non sopportano il chiasso e... hanno “i nervi”!)

FUMETTO – La letteratura dei bambini pigri, che amano guardar le figure piuttosto che leggere. A loro basta “leggere” se così si può dire, il “fumo” che esce dalla bocca dei personaggi dei racconti fumettati. In altre parole: molto fumo e... niente arrosto!


ABCDE – F – GHILMNOPQRSTUVZ

 

 

 

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