FRAMMENTI > I.B.L., Il dizionario dello scolaro


GALATEO – L’insieme delle norme di educazione: ne scrisse uno Monsignor della Casa 500 anni fa. Alzi la mano chi non ha mai messo il naso nei discorsi dei grandi, aperto una porta con un calcio, parlato a bocca piena, interrotto chi stava parlando, dimenticato di salutare un superiore, tossito senza mettere la mano dinanzi alla bocca, sbadigliato rumorosamente... e chi più n’ha, più ne metta. (Anche queste cose proibiva il vecchio Galateo di Monsignor della Casa)

GENEROSITÀ – Le dita della mano sono divise: così ce le ha fatte il buon Dio, perché loro compito è quello di dare, non quello di conservare.

GENITIVO – Un caso latino. Questa faccenda dei casi è un po’ oscura, ma vediamo di rendervi sapienti come i vostri fratelli che studiano il latino. Per scrivere in questa lingua non si adoperano le preposizioni: di a da in con su per tra fra; per capire il senso del discorso si aggiungono ai nomi delle desinenze diverse per i vari casi.
Il genitivo è il caso che corrisponde al complemento di specificazione (di chi? di che cosa?), il dativo è il complemento di termine (a chi? a che cosa?), il vocativo è il complemento delle esclamazioni, l’accusativo corrisponde al complemento oggetto (chi? che cosa?) e quanto all’ablativo, è un po’... un magazzino di tutti gli altri complementi (compagnia, d’agente, mezzo, qualità, modo, causa). Il nominativo è il primo caso della serie: si tratta del soggetto. Quanto al predicato, esso non c’entra coi casi, a lui sono riservate le quattro coniugazioni.

GENTILEZZA – ... una cosa che non costa nulla e con la quale si compra tutto.

GEOGRAFIA – La materia che piace a tutti i ragazzi: un modo di viaggiare, senza spendere un soldo, anche nei più lontani paesi, di conoscere popoli primitivi dalle strane abitudini, che ci porta ai tropici e ai poli, tra foreste inesplorate e tra i ghiacci eterni.

GEOMETRIA – Quella piana studia le figure piane e interessa gli scolari di quarta: quella solida studia le figure nello spazio. Non è una materia difficile, ma non bisogna studiare pappagallescamente le regole per trovare le aree e i volumi. La regola deve essere la conclusione di un piccolo ragionamento, se non la si vuole dimenticare mai più. Per gli amanti dei giochetti, ecco – in versi! – la regola per trovare il volume della sfera, che, come tutti sanno, si ottiene moltiplicando l’area del circolo massimo per 4 e poi per un terzo del raggio: “S’ode a destra uno squillo di tromba / Da sinistra risponde uno squillo / D’ogni parte calpesta e rimbomba /Quattro terzi pi greco erre tre” (4/3 pi r3). Il pi (pi greco), come sapete, è il numero fisso 3,14; la lettera r indica la misura del raggio, che in questo caso va elevato al cubo.

GIOIA – Vi sono tante belle cose nel mondo che il buon Dio ci ha dato, ma tante gioie noi le calpestiamo, perché gli uomini guardano spesso troppo lontano e non si accorgono di ciò che hanno proprio dinanzi ai loro piedi. Non è forse così?

GOLFINO – Quell’indumento... detestato, che il bambino deve indossare, quando... ha freddo la sua mamma.

GRAMMATICA – Non odiatela così acerbamente, non v’ha fatto nulla di male, è una brava signora un po’ pignoletta, che insegna a parlare e a scrivere bene. La morfologia invita a studiare le parti del discorso e a coniugare esattamente i verbi; la sintassi consente di costruire delle proposizioni (ossia dei pensierini, delle frasi) con la testa, la coda e le altre membra, tutte al posto giusto.

GRANO – Un poeta ne parla: “E gli uomini trovarono un’erba dal lungo stelo. Basta un seme soltanto per averne una spiga con tanti chicchi; i quali, macinati, danno una polvere così bianca, così molle, che intrisa e rimenata offre un cibo così forte e così soave. Quell’erba è la divina vivanda che fa vivere: il pane.”


ABCDEF – GH – ILMNOPQRSTUVZ

 

 

 

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