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FRAMMENTI
> I.B.L.,
Il dizionario dello scolaro
Il
testo, in originale soltanto siglato, è un raro inedito di una
"insegnante elementare per scelta" (v. Ricordi
di scuola), molto nota per i suoi libri scritti con "cuore
di mamma e animo di poeta", come ha rilevato un famoso critico
letterario.
Scritto
nei primi anni sessanta, il lavoro
di Ines Belski Lagazzi risente un po' del tempo della stesura: Gimondi
e Mazzola appartengono alla storia e i nettapenne addirittura alla preistoria,
il buon Dio è spesso dimenticato, i trimestri sono diventati
quadrimestri... Tuttavia, mostra almeno due aspetti interessanti per
la nostra cultura.
Innanzitutto, è un autentico concentrato di poesia, una delicata
sintesi delle esperienze vissute come mamma e insegnante elementare,
un documento storico inusuale, un mezzo leggero per far crescere nei
bambini la curiosità, il piacere della lettura, la voglia di
sapere e, perché no?, di cimentarsi essi stessi nel gioco letterario
- quanto utile per gli adulti! - che la scrittrice intavola. E sdrammatizzando
la parola difficile, mostrando il significato nascosto, infondendo sicurezza
e cementando valori, coniando massime a misura dei destinatari, l'autrice
trattiene i bambini col sorriso.
In secondo luogo, il lavoro svela il pensiero di una delle voci più
premiate della moderna letteratura giovanile, la sua cultura, la sottile
ironia, il credo, quel sottile piacere nellinsistere sulla parola
appropriata, allapparenza ricercata o un po desueta, ma...
"se è nel patrimonio della nostra bella lingua - soleva
dire la scrittrice, - perché non usarla?". (MPB)
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