FRAMMENTI > I.B.L., Il dizionario dello scolaro, 1960/1965


Il testo, in originale soltanto siglato, è un raro inedito di una «insegnante elementare per scelta» (v.
Ricordi di scuola), molto nota per i suoi libri scritti con «cuore di mamma e animo di poeta», come ha rilevato un famoso critico letterario.

Scritto nei primi anni sessanta, il lavoro di Ines Belski Lagazzi risente un po’ del tempo della stesura: Gimondi e Mazzola appartengono alla storia e i nettapenne addirittura alla preistoria, il buon Dio è spesso dimenticato, i trimestri sono diventati quadrimestri... Tuttavia, mostra almeno due aspetti interessanti per la nostra cultura.
Innanzitutto, è un autentico concentrato di poesia, una delicata sintesi delle esperienze vissute come mamma e insegnante elementare, un documento storico inusuale, un mezzo leggero per far crescere nei bambini la curiosità, il piacere della lettura, la voglia di sapere e, perché no?, di cimentarsi essi stessi nel gioco letterario – quanto utile per gli adulti! – che la scrittrice intavola. E sdrammatizzando la parola difficile, mostrando il significato nascosto, infondendo sicurezza e cementando valori, coniando massime a misura dei destinatari, l’autrice trattiene i bambini col sorriso.
In secondo luogo, il lavoro svela il pensiero di una delle voci più premiate della moderna letteratura giovanile, la sua cultura, la sottile ironia, il credo, quel sottile piacere nell’insistere sulla parola appropriata, all’apparenza ricercata o un po’ desueta, ma... «se è nel patrimonio della nostra bella lingua – soleva dire la scrittrice, – perché non usarla?». (MPB)


ABCDEFGHILMNOPQRSTUVZ

 

 

 

webmasterwww.larici.it - info@larici.it