FRAMMENTI > I.B.L., Il dizionario dello scolaro


QUADERNI – A quadretti o a righe, grossi o smilzi, con copertine sgargianti o con sobrie copertine nere sono gli alleati della nostra fatica. Non li trattiamo sempre bene, spesso infliggiamo loro orecchie d’asino, li carichiamo di scarabocchi e di macchie. Non protestano, no, i buoni quaderni, ma col loro silenzio ci accusano di negligenza, disordine, trascuratezza. Perché buttarli in pattumiera quando son finiti? Un briciolo di riconoscenza verso questi nostri amici consiglia di raccogliere e legare insieme con un nastrino i quaderni di una stessa materia, di foderarli con una copertina pulita (elegantissima la sostenuta carta di Varese, fredde e poco personali le fodere di plastica). Ci saranno utili per un ripasso, saranno un affettuoso ricordo per gli anni a venire.

QUALIFICATIVO – L’aggettivo qualificativo esprime le qualità delle persone, degli animali, degli oggetti: bello, buono, rude, forte... Quantitativo è l’aggettivo che indica la quantità: tanti, pochi, parecchi... Possessivi sono quegli aggettivi che indicano proprietà: mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro. Gli indicativi stanno sempre col dito puntato a indicare questo, quello, codesto... E poi ci sono ancora i numerali cardinali (uno due tre...) e i numerali ordinali (primo secondo terzo...).
La faccenda dell’aggettivo è un po’ complicata, ma non difficile: impossibile confondere un aggettivo con un’altra parte del discorso: l’aggettivo segue o precede il nome: vanno insieme, aiutandosi e sorreggendosi.

QUINTERNO – Un fascetto di cinque fogli, grandi e piccoli, per le prove scolastiche, i così detti “esperimenti”. Usiamo tenere i fogli in una cartellina un po’ sostenuta di un bel colore acceso: sopra abbiamo scritto in stampatello il nostro nome e cognome, magari arricchito di un fregio o di un bel disegno. Dentro, lo scolaro diligente tiene i compiti di aritmetica, quelli di lingua, gli esercizi di casa e quelli eseguiti a scuola. Ogni serie di esercitazioni è raccolta in una leggera copertina – con intestazione più o meno elaborata – in ordine di data, sotto i più vecchi, sopra i più recenti. Uno scolaro che tenesse in tal modo, per tutto l’anno scolastico, i suoi compiti sarebbe davvero meritevole di una lode.

QUOTO, QUOZIENTE – Ah, la divisione, che disperazione! Se poi ha più di due cifre al divisore, si salvi chi può! Il risultato che si ottiene dividendo la prima cifra chiamata dividendo per la seconda cifra chiamata divisore (ossia provando quante volte il divisore sta nel dividendo) si chiama quoto o quoziente. I pignoli precisano che si ottiene un quoto quando non c’è avanzo; un quoziente quando il risultato è approssimativo e dà avanzo.


ABCDEFGHILMNOP – Q – RSTUVZ

 

 

 

webmasterwww.larici.it - info@larici.it